Torna il maltempo, disagi e allagamenti

Sottopassi impraticabili, strade e cantine piene d’acqua. Due escursionisti recuperati lungo il sentiero dei Briganti
AVEZZANO. Escursione da brividi, per due giovani romani, G.A. (19 anni) e F.C. (18) sorpresi ieri mattina dal violento nubifragio che ha allagato sottopassi, strade e cantine, divelto alberi e scardinato tombini ad Avezzano e in diversi centri della Marsica creando disagi e pericoli. Sotto il tunnel di via Aquila, chiuso al transito per alcune ore dalla polizia locale, un’autovettura è rimasta in panne, mentre sul versante opposto della città, in via don Minzoni (ex via Albense) il sottopasso invaso dai detriti portati a valle dal violento temporale è rimasto chiuso al traffico in attesa della bonifica del Comune.
DISPERSI. Gli escursionisti, che si erano alzati all’alba per percorrere l’ultimo tratto del cammino dei Briganti, spaventati dai fulmini e disorientati dalla bufera, intorno alle 11.30, hanno chiesto soccorso al 118 che ha allertato gli uomini del Soccorso alpino e speleologico di Avezzano: grazie alle coordinate gps, inviate dai dispersi tramite smartphone, gli specialisti del soccorso alpino li hanno recuperati tra Marano dei Marsi e Scanzano.
ALLAGAMENTI. Il nubifragio, oltre all’allagamento di sottopassi, strade, decine di cantine e garage, ha fatto saltare numerosi tombini, in particolare su via XX Settembre, via Roma e via Vidimari, dove la violenza dell’acqua ha spaccato pure l’asfalto. Situazione critica anche nell’area di piazza Cavour.
PROTESTE. L’ennesimo allagamento nel giro di due settimane certifica un problema non secondario per la città dovuto in primis a impianti fognari degli anni ’70, senza separazione di acque bianche e nere, e alla cementificazione sfrenata degli ultimi decenni.
«Una tale situazione non è più tollerabile», tuona Augusto Di Bastiano, presidente del Centro giuridico, «a ogni violento temporale si allagano strade e sottopassi, credo che il commissario prefettizio si dovrebbe mettere a tavolino e studiare soluzioni idonee ad evitare il pericolo per i cittadini e i disagi all’intera città».
VIGILI DEL FUOCO. Il centralino dei vigili del fuoco di Avezzano è stato tempestato di richieste di soccorso per allagamenti di case, negozi e cantine, nonché per la caduta di alberi. Tante chiamate anche al servizio di reperibilità del Cam.
Strade allagate pure nel Carseolano, mentre nella Valle Roveto il livello del fiume è salito fino agli argini e sull’ex superstrada del Liri gli automobilisti hanno dovuto fare i conti con l’acqua che ha invaso numerose gallerie con il pericolo dell’effetto “aquaplaning”.
Disagi, seppur più contenuti, si sono registrati nella zona della Vallelonga.
CELANO. Il maltempo ha creato disagi e provocato danni anche a Celano, dove in diverse zone si sono registrati allagamenti, soprattutto all’interno di abitazioni, nonché smottamenti e buche sulle strada. Una delle situazioni peggiori in via La Torre, dove le forti piogge hanno provocato uno smottamento.
Terriccio e non solo si è riversato sulla strada venendo giù dal lato di un cavalcavia dell’autostrada, tanto che gli operai del Comune hanno dovuto transennare e, in un tratto della strada, far transitare le auto su un’unica carreggiata. Sempre sulla stessa strada, a causa dei canali di scolo non puliti, nonostante le innumerevoli segnalazioni agli organi competenti, l’acqua è defluita lungo la strada provocando allagamenti pericolosi per la viabilità.
Problemi anche in via Mura Nuove, dove si è aperta una buca poi transennata. In alcuni quartieri la rete fognante non è riuscita a contenere l’acqua che fuoriuscendo ha allagato abitazioni, garage e scantinati. (m.s. e d.c.)
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