Torna il Premio Pietro Taricone

3 Dicembre 2022

I candidati sono l’esploratore Barone, l’infermiera Pagliarini e l’artista Cerasi

TRASACCO. Sono passati 12 anni da quel tragico 28 giugno 2010 in cui Pietro Taricone, durante un volo col paracadute, a Terni, si è schiantato al suolo. Ma Trasacco non lo ha dimenticato. E mercoledì 7 gli renderà onore con un premio, istituito nel 2018, che porta il suo nome. I vincitori delle due prime edizioni sono stati Alberto Luzzi, fondatore di Jay Nepal, ed Eugenia Carfora, preside-coraggio nelle scuole di Caivano. Poi, però, a causa del Covid, lo si è dovuto sospendere. Quella di quest’anno dunque sarà la terza edizione. La manifestazione, organizzata dagli amici del cuore di Pietro Taricone, Gianluca Salvati, Fausto Ciofani e Alessandro Raschiatore, si terrà mercoledì 7 dicembre, a partire dalle 17, nell’auditorium di Trasacco, intitolato allo stesso Taricone.
CHI SONO I CANDIDATI
Candidati a ricevere l’ambito premio, rappresentato da una scultura in ferro realizzata dal maestro artigiano Luca Luciani, sono tre e saranno presenti alla cerimonia: Lorenzo Barone, giovanissimo ciclista esploratore, che ha realizzato imprese straordinarie, percorrendo da solo con la sua bicicletta decine di migliaia di chilometri dall’Europa al Marocco, dalla Siberia all’Africa, che racconterà con il supporto di foto e video inediti le condizioni estreme e incredibilmente rischiose che ha affrontato nei suoi viaggi. La seconda candidata è Elena Pagliarini, infermiera, resa celebre dalla fotografia scattata l’8 marzo 2020 a Cremona, che la ritrae appoggiata sulla scrivania alla fine di un turno massacrante e che due giorni dopo ha scoperto di essere positiva al Covid. Elena è divenuta simbolo della sofferenza e dell’abnegazione di tutti gli infermieri che in quei mesi terribilmente difficili si sono spinti oltre i loro limiti per aiutare i pazienti, nella fase iniziale della pandemia, in cui non esistevano vaccini e il virus, ancora in fase di studio, ha causato migliaia di morti in tutto il mondo. Il terzo è Bruno Cerasi, artista poliedrico di Roseto degli Abruzzi, che dopo aver perso parzialmente la vista a seguito di un ictus, ha dedicato la sua vita allo studio delle connessioni interpersonali, realizzando opere di elevatissimo spessore artistico e di profondo valore culturale, esposte in prestigiose gallerie nazionali e internazionali. Tra gli ospiti vi saranno l’attore Corrado Oddi, Cesidio Taricone e il disegnatore pescarese Marco D’Agostino.
IL LEGAME DEL “GUERRIERO”
Nonostante siano passati tanti anni, il legame tra il “guerriero” Pietro Taricone e il paese che gli ha dato i natali rimane fortissimo. La sua tomba continua a essere meta di visitatori. La madre, Rita Ciofani, ci ha confidato che alcuni giorni fa davanti alla cappella di famiglia ha trovato un mazzo di rose rosse e un braccialetto. Perché Pietro Taricone era così amato? Sicuramente perché, anche dopo il grande successo avuto nel primo reality Grande Fratello, era rimasto un ragazzo semplice, generoso, spontaneo. Il ragazzo che si era fatto strada grazie al suo talento. E che aveva fatto conoscere Trasacco in tutta Italia. Come non esserne orgogliosi? Pietro, appena i suoi impegni di attore televisivo glielo permettevano, correva a Trasacco, a organizzare escursioni in montagna, a cavallo, con gli amici di infanzia; a giocare con i bambini; a prendere la spesa dalle mani delle persone anziane incontrate per strada per portargliela fino a casa. Questa era la sua grandezza.