Torna l’acqua nel fiume Sangro Caruso: «Collaborazione da Enel»

La portata aumentata di due metri cubi al secondo. Ma resta elevata l’emergenza ambientale Il sindaco Schipani (Scontrone): «Da tempo forti oscillazioni, il problema va studiato e capito a fondo»
CASTEL DI SANGRO. Torna a salire il livello del fiume Sangro nel tratto tra Castel di Sangro e Villa Scontrone. «La condizione del fiume è migliorata notevolmente in quanto la mia richiesta di aumentare a due metri cubi al secondo il gettito d’acqua è stata accolta dal gestore della diga di Barrea», commenta il sindaco Angelo Caruso, «e l’apertura dei responsabili della Green Power sulla necessità di rivedere il rilascio di acqua per evitare che simili episodi possano ripetersi appare più che apprezzabile. L’amministrazione municipale ha inteso agire con la massima determinazione dal momento che in passato, spesso, si era registrato solo un atteggiamento di netta chiusura da parte dell’azienda, ma ora bisogna prendere atto della massima collaborazione offerta per salvaguardare e valorizzare l’intero ecosistema fluviale. Occorre infatti tradurre questa reciproca volontà di collaborare per una sana gestione del fiume Sangro in un atto convenzionale che impegni le parti ad attuare un flusso coerente con le esigenze della risorsa fluviale. In sede del costituendo Contratto di fiume, avviato con gli altri comuni limitrofi, si potrà ampliare e armonizzare tale aspetto sulla base di cognizioni scientifiche».
Nella riunione che si è tenuta nel Comune con il responsabile Abruzzo della società multinazionale, Corrado Coletta, le posizioni si sono avvicinate molto. Chiarita la situazione, azienda e amministrazione comunale hanno avviato un dialogo per individuare, compatibilmente con le esigenze della produzione di energia da fonte rinnovabile, eventuali azioni in favore del corso d’acqua.
Ma anche ieri, in alcuni punti delle sponde del corso d’acqua, si è registrata una considerevole morìa di trote fario, prontamente rimosse dai pescatori locali.
«Non c’è dubbio che il fiume da tempo subisce forti oscillazioni della portata d’acqua e questo fenomeno avviene spesso anche nell’arco di un solo giorno», interviene Ileana Schipani, sindaco di Scontrone, «ma il problema va studiato e capito più a fondo, analizzando anche altre concause che certamente esistono e provocano la secca. Sarebbe opportuno, a questo punto, interrogarsi anche sulla qualità delle acque del Sangro dopo aver restituito spazio e terra al fiume».
Grazie ai recenti interventi di riqualificazione del fiume Sangro, il Comune di Scontrone ha vinto il Premio nazionale dei Comuni virtuosi per la categoria “Gestione del territorio”. Circa 840mila euro l’importo speso per le opere di sistemazione delle sponde esistenti allo scopo di ridurre il rischio di esondazione nei tratti urbanizzati tra Castel di Sangro e Scontrone.
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