Torna l’aperitivo della Vigilia: stop divieti anti-Covid in centro

Domani il rito laico che coinvolge migliaia di partecipanti, locali pronti ad accogliere la clientela Liberati (Confcommercio) avverte: «La ritrovata libertà non deve sfociare in situazioni di degrado»
L’AQUILA. Il tintinnio dei brindisi, gli auguri di Natale, il profumo del pane fresco farcito di prodotti locali, il suono non sempre intonato di fisarmoniche e organetti. Nella tarda mattinata di domani l’aperitivo della vigilia tornerà a riempire il centro, e in particolare l’appena restaurata piazza Regina Margherita. È cominciato il conto alla rovescia per il primo appuntamento post-Covid della Vigilia, che quest’anno non subirà restrizioni. Un aperitivo che ha già il sapore della rinascita, ma che non manca di destare qualche preoccupazione.
la tradizione
Dopo lo stop nel 2020 e l’edizione ridotta del 2021, a causa della pandemia, quello di domani sarà infatti un ritorno alla normalità, o almeno alla normalità del dopo terremoto. La tradizione dell’aperitivo, infatti, nata già negli anni precedenti al sisma, si è rafforzata proprio dopo il 6 aprile 2009, richiamando ogni anno migliaia di persone prima della cena di Natale. Nel 2020 il Covid ha fermato il rito, che l’anno scorso si è svolto in maniera ridotta, tanto che restò chiusa per l’occasione anche la storica cantina “Ju Boss”, da cui tutto è nato.
BASTA RESTRIZIONI
Diverso il clima di quest’anno: domani, infatti, saranno aperti pressoché tutti i locali del centro, Ju Boss in primis, che già da diversi giorni si stanno preparando ad accogliere la fiumana di gente prevista, come spiega Angelo Liberati (presidente comprensoriale Confcommercio): «Quest’anno, a differenza del precedente, non ci sono stati incontri con il Comune, anche per evitare polemiche». Proprio per far in modo che l’aperitivo non degenerasse in un mega-botellón, com’è successo in passato, infatti, nel 2021 è stata emanata un’ordinanza da parte del sindaco Pierluigi Biondi, con regole e divieti. Un’ordinanza condivisa con i commercianti, che si erano battuti affinché fosse possibile salvaguardare un momento importante per il commercio della città. «Dopo due anni di Covid», continua Liberati, «quello dell’aperitivo è un momento molto atteso. La speranza di tutti è che la ritrovata libertà non sfoci in situazioni di degrado».
I PERICOLI
La paura, infatti, è che il ritorno alla normalità possa in qualche modo aumentare i rischi, non solo a livello sanitario. «Al di là della buona volontà dei commercianti, a volte l’alterazione di qualcuno può bastare a creare danni», continua il presidente. «Ci saranno centinaia di giovani, speriamo che non si alzi troppo il gomito».
piazza da preservare
Uno dei timori è proprio che possa essere messa a rischio la bellezza di piazza Regina Margherita, da poco riqualificata. «Mi auguro che ci siano forze dell’ordine con una rappresentanza fissa sulla piazza, in modo che si possano scongiurare atti vandalici», dice Liberati.
LE VIE DELLA MOVIDA
Se piazza Regina Margherita sarà certo il fulcro dell’aperitivo, come negli anni passati saranno prese d’assalto anche le zone limitrofe: via Castello, via Garibaldi, piazza Chiarino, il corso, piazza Palazzo, piazza Duomo, e con ogni probabilità anche via Verdi: «Con i nuovi locali aperti proprio su questa strada è facile prevedere che in molti vi si riverseranno», dice il presidente. Saranno diversi anche i ristoranti del centro che proporranno una formula veloce per bere e mangiare qualcosa: finger food, frittura di pesce o prodotti tipici della tradizione locale.
GLI UNIVERSITARI
Il rito, tutto aquilano, sembra aver preso piede anche tra gli universitari. «In molti ritarderanno il ritorno a casa per partecipare all’aperitivo», assicura Liberati. «Nelle edizioni passate, almeno fino al 2020, sono state migliaia le presenze, anche dalla Marsica, dal Reatino, dalla Valle Peligna o dalla costa. La speranza è che questa bella festa non sfoci in risse e atti vandalici. I commercianti ce la metteranno tutta, ma è importante il buonsenso dei cittadini e soprattutto dei ragazzi. L’aperitivo dev’essere solo il momento per scambiarsi gli auguri per il futuro e lasciare alle spalle i brutti momenti passati».

