Torna la Magnalonga del gusto
Oggi e domani percorsi gastronomici e cantine aperte
AVEZZANO. Torna puntuale la settima edizione della Magnalonga del gusto di Antrosano, l’evento dedicato al cibo e al vino e organizzato dall’Associazione culturale che porta il nome della frazione avezzanese. L’appuntamento è per oggi e domani, a partire dalle 20. Il percorso enogastronomico è giunto al settimo anno e il gruppo che organizza, capitanato dal presidente Italo Capoccetti, anche quest’anno è pronto a ospitare nell’affascinante cornice del borgo antico quanti vorranno passare una serata itinerante sotto le stelle, avvolti da suoni, odori, sapori d’altri tempi e tanta allegria. La formula è sempre la stessa, un percorso nel quale il visitatore si immerge in un’atmosfera antica, tra le cantine, tutte rigorosamente abruzzesi, i punti ristoro, con prodotti tipici della tradizione culinaria abruzzese, i mercatini artigiani e le numerose isole musicali.
Tante comunque le novità che gli organizzatori hanno pensato per questa settima edizione, per la quale l’Associazione culturale antrosanese sta lavorando da un intero anno. Un’occasione unica per vivere, passeggiando, gli angoli, i panorami, le contrade, le “ruette”, gli scorci naturali e l’ambiente unico del borgo antico di Antrosano, luogo poetico e incontaminato, lontano dai fermenti e dal caos cittadino. Numerose anche quest’anno le cantine abruzzesi che hanno deciso di aderire all’iniziativa e numerosi gli stand gastronomici posizionati all’interno del percorso, tali da offrire un perfetto connubio tra gustose pietanze e vini pregiati. Domani, inoltre, dalle 15.30, l’attenzione prestata anche ai più piccoli con il laboratorio alimentare “Non tutte le ciambelle escono con il buco”, nel quale i bambini si cimenteranno, divertendosi, nella creazione di biscotti e ciambelline. Non solo enogastronomia, dunque, ma cultura, tradizione e autenticità per questa Magnalonga del gusto che volge lo sguardo al recupero di momenti di vita più importante e veri e a una tutela sostenibile di tradizioni che non devono essere perdute.
«Tutto il paese si attiva per la preparazione della manifestazione», spiega Capoccetti, «dalla pulizia delle strade fino all’organizzazione degli stand e anche il Comune ci ha dato un contributo. Tutte queste caratteristiche insieme permettono il ripetersi costante di questo evento». (p.g.)
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