Torna restaurata al Munda l’opera di Cola dell’Amatrice

17 Luglio 2018

La Sacra famiglia (realizzata nel 1500) trattata all’Opificio Pietre Dure di Firenze Domani la ricollocazione in una delle nuove sale espositive del polo di Borgo Rivera

L’AQUILA. Esposta nel Museo Nazionale d’Abruzzo al Castello cinquecentesco fino al sisma, ritorna dopo 9 anni al Munda l’opera della piena maturità artistica di Cola dell’Amatrice. La Sacra Famiglia con San Giovannino e San Francesco d’Assisi (1524-1528 circa) si ricongiunge, così, a quel territorio nel quale l’artista privilegiò operare, il cuore della dorsale appenninica Amatrice, L’Aquila, Ascoli Piceno, che ancora conserva le tracce della sua versatilità, pittore, scultore, architetto (sua la facciata di San Bernardino).
«La tavola», informano dal Munda, «unica opera dalla quale emerge appieno il rapporto con Raffaello, è stata oggetto di restauro nell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze ed esposta ad Ascoli come immagine identificativa dell’esposizione appena conclusa “Cola dell’Amatrice tra Pinturicchio e Raffaello”».
L e operazioni di disimballaggio e la nuova collocazione nelle sale del Munda saranno seguite domani alle 11 da Lucia Arbace, direttore del Polo Museale dell’Abruzzo, e Mauro Congeduti, direttore del Munda.