Tornano 14 corse di Tua da e per Roma

21 Maggio 2020

Da lunedì ripristinati sette viaggi di andata e sette di ritorno. Soddisfazione di Sinistra italiana e Coalizione sociale

L’AQUILA. I pendolari gridano vittoria. Sinistra italiana esulta, così come la Coalizione sociale. Il Comune ringrazia la Regione e l’azienda Tua. Il ripristino, a partire da lunedì prossimo, di sette corse di andata e altrettante di ritorno dal lunedì al venerdì lungo la tratta L’Aquila-Roma sembra mettere tutti d’accordo.
«VITTORIA NOSTRA». «Grazie ancora al nostro impegno. Grazie all’iniziativa partita da Pierluigi Iannarelli, segretario cittadino del circolo aquilano di Sinistra Italiana, nonché pendolare della tratta L’Aquila-Roma, che ha raccolto 55 questionari tra i viaggiatori rappresentando, appunto, le esigenze di coloro che quotidianamente fruiscono del servizio. Questo è il risultato dello sforzo che abbiamo fatto». Da lunedì 25 maggio questi saranno i nuovi orari della tratta. L’Aquila-Roma: 4.45 – 5.30 – 6.45 – 10.30 – 13.15 – 15.20 – 17.15; Roma-L’Aquila: 6.45 – 7.30 – 9.00 – 15.15 – 17.15 – 18.15 – 19.45.
«GRAZIE REGIONE». «Sette coppie di corse della Tua copriranno la tratta Roma-L’Aquila in andata e ritorno, dal lunedì al venerdì e questo è stato possibile grazie a Regione e Tua e soprattutto al lavoro di squadra che Regione e Comune hanno portato avanti, rendendosi perfettamente conto del disagio che si era creato con la riduzione a tre corse giornaliere da e verso la Capitale». Così l’assessore Carla Mannetti. Una situazione denunciata dal gruppo civico di Coalizione sociale. Mannetti ha ringraziato «il sottosegretario regionale con delega ai Trasporti, Umberto D'Annuntiis, il presidente della società pubblica di trasporto regionale Tua, Gianfranco Giuliante e il comitato pendolari».
LE CRITICITÀ. Coalizione sociale – movimento civico rappresentato in consiglio comunale da Carla Cimoroni – nell’esprimere soddisfazione per l’avvenuto ripristino, non nasconde tuttavia le pesanti criticità che sussistono ancora per i pendolari, «per i quali», afferma, «la fase 2 non è mai iniziata. La Tua da sabato 21 marzo e finora sta coprendo la tratta con tre corse andata e ritorno nei feriali e una sola di sabato e domenica. Già prima dell’emergenza coronavirus, alcune corse erano state tagliate in nome di una presunta razionalizzazione e in omaggio al nuovo (ma nemmeno tanto) corso regionale che a febbraio scorso ha definitivamente classificato la tratta L’Aquila-Roma come commerciale. Da allora l’unico, e per questo essenziale, servizio di collegamento tra la nostra città e la capitale ha perso ogni forma di finanziamento pubblico e ha visto l’accorpamento di ben 14 corse in nome del “libero mercato” ossia del prevalere delle logiche di profitto sul diritto alla mobilità dei cittadini. Il coronavirus e le restrizioni imposte per limitarne la diffusione hanno fatto il resto».
SERVIZIO ESSENZIALE. «E così», prosegue la Coalizione sociale, «finora, mentre lavoratrici e lavoratori già da due settimane e ancora di più dal 18 maggio hanno ripreso a viaggiare in maggior numero verso Roma, per Tua finora non era cambiato nulla, con l’aggravante che i posti fruibili a bordo sono limitati, solo 12, per mantenere il dovuto distanziamento. I vettori privati nell’emergenza sono scomparsi a riprova del fatto che il diritto alla mobilità può, e deve, essere garantito dal pubblico, opportunamente finanziato. Oggi chi non trova posto e/o non ha orari di lavoro compatibili con le uniche tre corse andata e ritorno di Tua è costretto a viaggiare con il mezzo privato, per non parlare di chi è soggetto a turni anche nei giorni festivi: una situazione inaccettabile. Siamo sempre di più convinti che la scelta di rendere commerciale questa tratta fu scellerata. La tratta L'Aquila-Roma è servizio essenziale».