Tornimparte, la Fiera torna con successo dopo un anno di stop

16 Ottobre 2021

Centinaia di persone in giro tra i banchi allestiti a Villagrande Inaugurata la biblioteca della Pro loco con quattromila libri

TORNIMPARTE. Uno splendido sole e una temperatura rigida, ma sopportabile, hanno caratterizzato la storica Fiera di Tornimparte con le bancarelle che hanno “invaso” Villagrande, il principale borgo del Comune. Abbigliamento, giocattoli, dolci, oggetti per la casa e l’agricoltura, ma soprattutto ottimi prodotti locali. La fiera è tornata dopo un anno di stop dovuto alla pandemia. Ieri mattina tutto è filato liscio. Tra le bancarelle centinaia di persone e soprattutto famiglie alla ricerca di qualcosa da comprare, ma soprattutto tanta voglia di incontrarsi di nuovo e socializzare. Tutto nel rispetto delle norme anti-Covid. In particolare ai visitatori erano richiesti il Green pass e la mascherina. A fare gli onori di casa l’ex sindaco e oggi consigliere comunale Giacomo Carnicelli e il neo-sindaco (eletto appena 15 giorni fa) Giammario Fiori, 40 anni e tanta voglia di progettare guardando al futuro di questo angolo d’Abruzzo immerso in un bellissimo paesaggio e punteggiato da chiese (a Villagrande c’è quella di San Panfilo affrescata da Saturnino Gatti), castelli, edifici nei quali si respira la storia, attività agricole che richiamano un passato nemmeno troppo remoto quando l’economia si reggeva sulla pastorizia, sul bosco (i carbonai) e sui prodotti della terra.
TRA PASSATO E PRESENTE
Lungo la via principale è stata allestita, a cura di Pina Vecchioli, una mostra con opere di artisti locali. Gli storici, appassionati di tradizioni locali, Pasquale Di Prospero e Vincenzo Gianforte non hanno fatto mancare il loro supporto a chi era interessato a sapere qualcosa di più su Tornimparte. «La fiera», ha detto Gianforte, «è stata sempre l’evento più importante dal punto di vista socio-economico di Tornimparte. La società contadina legata all’allevamento regolava, proprio in questo giorno, la compravendita di animali per affrontare l’inverno secondo le scorte di foraggio da immagazzinare e le esigenze economiche della famiglia. Si vendevano le mulette – piccole mule – allevate per il trasporto della legna dal bosco e si compravano i maialini in modo che a Natale si poteva fare scorta di prosciutti, salsicce e lardo. Era occasione di incontro tra le persone dei nostri paesi. Nascevano amicizie e amori. Un giorno speciale che metteva il paese al centro dell’attenzione». «La fiera», ha sottolineato invece Di Prospero, «venne istituita dal consiglio comunale di Tornimparte nel novembre 1868 nei giorni 24, 25 e 26 ottobre. In seguito, a partire dal 1873, fu anticipata al 15, 16 e 17 dello stesso mese per evitare la concorrenza di altre fiere dell’Aquilano. Fin dalla sua istituzione, la Fiera di Tornimparte è stata associata alla Festa dell’Addolorata».
LA BIBLIOTECA
Nella sede della Pro loco è stata inaugurata la biblioteca. «Si tratta», ha detto Domenico Fusari, presidente della Pro loco di Tornimparte, «di una biblioteca con oltre 4.000 volumi suddivisi per sezioni, dalla narrativa, alla storia, dalle enciclopedie ai romanzi, dall’economia politica alla letteratura, dalle favole per bambini alla religione, dalla filosofia alla sociologia e una sezione dedicata alla cultura, storia e tradizioni locali aquilane e abruzzesi».
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