Tornimparte, ossario ritrovato sotto l'antica chiesa / Foto

Il ritrovamento durante i lavori di ristrutturazione della chiesa montana di Rocca Santo Stefano

TORNIMPARTE. Ossa sparse nel terreno fangoso, mimetizzate con le pietre smosse dai lavori di restauro che da diversi mesi sono ripresi nella chiesa montana di Rocca Santo Stefano. Oppure disperse dentro lo scavo realizzato a piombo lungo il perimetro del muro a sinistra. La chiesa di Rocca Santo Stefano risale al 1178, costruito alle falde della montagna tornimpartese e quasi nascosto dalla vegetazione, da cui spunta come un piccolo gioiello architettonico che «custodisce», come tutte le chiese medievali, alcuni ossari. In particolare la chiesetta, ormai non più aperta al culto da tempo perché danneggiata dai terremoti del 1703, del 1915 e anche del 1985 ha una cella esterna, a ridosso del lato destro, e un ossario sotto il pavimento, come spiegano dalla Soprintendenza. L’opera aspettava la ripresa dei lavori di restauro da oltre un anno, lavori finanziati con l’8 per mille, avviati a più riprese e definitivamente sbloccati nel maggio del 2011 con l’intento di restituire al paese il monumento interamente restaurato all’interno e risistemato all’esterno «nel rispetto del vincolo paesaggistico», spiega il sindaco Umberto Giammaria. Il progetto «è di evitare la realizzazione di parcheggi o piazzali, per mantenere l’ambientazione il più possibile rispettosa dell’opera originaria», chiarisce Giammaria. Le ossa ritrovate all’interno di una cripta a cupola «resteranno dove sono», assicura il sindaco, «saranno ripulite della terra e conservate in una vetrata areata con il telaio in ferro». Fino a quel momento dovranno essere custodite in alcuni contenitori idonei».

La chiesa rientra tra i monumenti sottoposti a tutela della Soprintendenza.

(m.g.)

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