Tornimparte, Polo scolastico unico e una nuova viabilità

L'altra faccia del sisma, tanti aquilani comprano terreni per costruire case sicure. A settembre via agli aggregati
TORNIMPARTE. Polo scolastico unico e nuova viabilità. A Tornimparte c'è la fila all'ufficio sisma. Ma il terremoto, più che altro, si è portato dietro la quasi certezza che sia questa l'occasione propizia per realizzare quello che nessuno mai è riuscito a fare. Lo sviluppo del paese passa anche attraverso le ordinanze. Pezzi da mettere insieme per rendere meno fosco il futuro di quest'area montana.
Sono i numeri a dipingere l'altra realtà del terremoto. L'elenco delle pratiche smistate dall'ufficio sisma, affidato alle cure dell'ex sindaco Mario Catena, parla di 1050 domande presentate per le case A, con danni lievi, delle quali 316 sono quelle liquidate. Tempi previsti per la chiusura: maggio 2011. Per le case classificate nelle categorie B e C sono 70 le richieste di contributo presentate e venti sono quelle completate. Tempi previsti per la chiusura: ottobre 2011. Infine, sono venti le pratiche avviate per le case classificate E. Complessivamente, gli edifici inagibili sono 170, vale a dire il 20 per cento del patrimonio residenziale. Sono state avviate anche 150 pratiche per gli aggregati in tutte le venti frazioni, dei quali 123 già definiti, con 97 consorzi e 26 procure.
Nel paese dove non ci sono stati crolli effettivi di edifici, non sono stati realizzati gli ambiti. «Le problematiche ci sono lo stesso», dice il sindaco Antonio Tarquini che amministra il Comune da 10 anni e non si ripresenterà neppure da consigliere comunale alle elezioni di maggio. «Ma stiamo curando ogni aspetto in piena sintonia con la struttura di missione e la gestione dell'emergenza. Non faremo convenzioni con le università per i piani di ricostruzione.
Conosciamo il territorio e procederemo in prima persona con notevole risparmio di soldi in un momento in cui se ne stanno spendendo davvero tanti». Tra gli obiettivi dell'amministrazione c'è quello di realizzare un polo scolastico unico a valle, nella frazione di Palombaia. «Abbiamo risistemato gli edifici già esistenti a Villagrande e a San Nicola», aggiunge il vicesindaco Vincenzo Fischione. «Del resto, tutti e cinque gli edifici sono in piedi. C'è un progetto per 550mila euro grazie al quale realizzeremo una nuova scuola a Palombaia per un polo scolastico unico. La razionalizzazione comporterà un notevole risparmio. Tra l'altro, a servizio dell'edificio sarà anche la palestra che è stata di recente coibentata e adeguata».
Anche Tornimparte sta godendo di un incremento demografico che ha portato il numero di abitanti a quota 4500 rispetto ai circa 3mila di prima del terremoto. «Molti aquilani stanno comprando terreni per realizzare qui case antisismiche», chiosa Tarquini. «Da parte nostra puntiamo a migliorare i servizi, a partire dalla viabilità per cui serve la variante all'abitato di Villagrande». Un vecchio pallino anche questo.
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Sono i numeri a dipingere l'altra realtà del terremoto. L'elenco delle pratiche smistate dall'ufficio sisma, affidato alle cure dell'ex sindaco Mario Catena, parla di 1050 domande presentate per le case A, con danni lievi, delle quali 316 sono quelle liquidate. Tempi previsti per la chiusura: maggio 2011. Per le case classificate nelle categorie B e C sono 70 le richieste di contributo presentate e venti sono quelle completate. Tempi previsti per la chiusura: ottobre 2011. Infine, sono venti le pratiche avviate per le case classificate E. Complessivamente, gli edifici inagibili sono 170, vale a dire il 20 per cento del patrimonio residenziale. Sono state avviate anche 150 pratiche per gli aggregati in tutte le venti frazioni, dei quali 123 già definiti, con 97 consorzi e 26 procure.
Nel paese dove non ci sono stati crolli effettivi di edifici, non sono stati realizzati gli ambiti. «Le problematiche ci sono lo stesso», dice il sindaco Antonio Tarquini che amministra il Comune da 10 anni e non si ripresenterà neppure da consigliere comunale alle elezioni di maggio. «Ma stiamo curando ogni aspetto in piena sintonia con la struttura di missione e la gestione dell'emergenza. Non faremo convenzioni con le università per i piani di ricostruzione.
Conosciamo il territorio e procederemo in prima persona con notevole risparmio di soldi in un momento in cui se ne stanno spendendo davvero tanti». Tra gli obiettivi dell'amministrazione c'è quello di realizzare un polo scolastico unico a valle, nella frazione di Palombaia. «Abbiamo risistemato gli edifici già esistenti a Villagrande e a San Nicola», aggiunge il vicesindaco Vincenzo Fischione. «Del resto, tutti e cinque gli edifici sono in piedi. C'è un progetto per 550mila euro grazie al quale realizzeremo una nuova scuola a Palombaia per un polo scolastico unico. La razionalizzazione comporterà un notevole risparmio. Tra l'altro, a servizio dell'edificio sarà anche la palestra che è stata di recente coibentata e adeguata».
Anche Tornimparte sta godendo di un incremento demografico che ha portato il numero di abitanti a quota 4500 rispetto ai circa 3mila di prima del terremoto. «Molti aquilani stanno comprando terreni per realizzare qui case antisismiche», chiosa Tarquini. «Da parte nostra puntiamo a migliorare i servizi, a partire dalla viabilità per cui serve la variante all'abitato di Villagrande». Un vecchio pallino anche questo.
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