Tornimparte tra passato e futuro

15 Luglio 2016

Accensione della carbonaia e convegno su tradizioni e sviluppo

TORNIMPARTE. L’antichissima tradizione della carbonaia e una riflessione allargata sulle tradizioni popolari come volàno per la promozione del territorio, sono due dei momenti in programma domenica a Tornimparte, nell’ambito della giornata dedicata, come di consueto, alla mietitura. L’associazione “Le Carbonaie”, guidata da Vincenzo Gianforte, infatti, a partire dalle 16, in località “La Baita” si “industrierà” nell’accensione “deju catozzu” per fare il carbone come si usava una volta a Tornimparte. «Fare carbone», spiega Gianforte, «era un’attività economica che, insieme alla pastorizia e all’agricoltura, ha permesso la sopravvivenza delle nostre popolazioni in terre aride e severe nell’elargire risorse. Si trattava di tagliare i boschi e trasformarli in carbone, con una tecnica tramandata fin dalla notte dei tempi. La ricerca storica e antropologica a Tornimparte ha permesso di scavare nel mondo dei carbonai fino a recuperare i tratti della cultura materiale di questi uomini duri, temprati e indispensabili all’economia locale». Dopo la riproposizione del rito, spazio anche alla riflessione con il convegno “Le tradizioni popolari, volàno per la promozione del territorio”. All’incontro interverranno i sindaci del comprensorio, i presidenti delle associazioni locali e i rappresentanti delle istituzioni provinciali e regionali. I lavori saranno coordinati dalla giornalista Marianna Gianforte. Relatori saranno i giornalisti Giustino Parisse, Angelo De Nicola e Umberto Braccili e ancora Mario Santucci e il presidente dell’associazione organizzatrice, Gianforte. Al termine dell’incontro si terrà il concerto del Coro Alpino “Quelli della montagna” di Tornimparte, dal titolo: “Conto cento… canto Pace”, a celebrare i cento anni dalla Grande Guerra. Alle 20 sarà distribuita a tutti la polenta del carbonaio.