«Torre civica, indaga la Procura» Bontempo (Lega) vuole chiarezza

22 Settembre 2021

Il consigliere invita la sua stessa maggioranza ad accelerare: «Non ci sono soltanto gli spettacoli» L’opposizione scettica sugli annunci del vicesindaco Daniele per le opere da portare a termine

L’AQUILA. «La Procura sta indagando sulle vicende legate ai ritardi dei lavori di Palazzo Margherita e, in particolare, della Torre civica. La situazione non è trasparente». A puntare ancora una volta i riflettori sulla questione è il consigliere comunale Luciano Bontempo (Lega), all’indomani dell’annuncio, da parte del vicesindaco con delega alla Ricostruzione Raffaele Daniele, del cronoprogramma dei lavori pubblici che interesseranno la città fino alla prossima primavera, prima delle elezioni: il nuovo ponte Belvedere, la pavimentazione del corso di piazza Duomo in pietra bianca, la valorizzazione di piazza Regina Margherita, l’illuminazione del corso, dalla Villa alla Fontana luminosa, il parcheggio di Porta Leoni. Ma anche la riconsegna di Palazzo Margherita, la cui torre ancora non è oggetto di lavori. Un «libro dei sogni» neanche completo, secondo la minoranza, che attacca: «Moltissimi i progetti finanziati e non portati a termine».
LE INDAGINI
«A seguito di esposti di residenti e commercianti soffocati dalla chiusura della zona adiacente la torre, ritenuta pericolante, sono partite in questi giorni le indagini della Procura per verificare la trasparenza delle operazioni», spiega Bontempo, che nei mesi scorsi ha presentato un’interrogazione in consiglio. «A oggi ancora non sono state fatte opere serie di messa in sicurezza. Quella zona ormai è sconosciuta alle forze dell’ordine, non sicura e non raggiungibile dai mezzi di soccorso. Quella piazza è utilizzata come latrina. Daniele non deve pensare solo alle Perdonanze e agli spettacoli, ma anche ai problemi della città. Mi viene in mente il palazzo ex Ipab: nessuno se ne occupa e nessun delegato dell’amministrazione, se non il sindaco, può interessarsene. Il viadotto di Paganica è chiuso da tre anni e i tecnici dell’amministrazione non sono stati ancora capaci di far partire i lavori, aggiudicati e finanziati. Gli uffici amministrativi lavorano a ritmo di lumaca, andrebbero incentivati e controllati. Mi auguro che i progetti esposti dal vicesindaco vengano alla luce il prima possibile, noi ce la metteremo tutta».
l’opposizione
«Fa bene l’assessore ad essere ottimista, ma tra ottimismo e illusione il confine è molto labile. Se riuscissero a fare in otto mesi quello che non hanno fatto in quattro anni sarebbero Mandrake», ironizza Giustino Masciocco (Articolo 1), presidente della Commissione Garanzia, commentando il cronoprogramma. «In ogni caso, quelli proclamati dall’assessore Daniele non mi sembrano grandi progetti: per piazza Regina Margherita bisogna ringraziare la Fondazione Carispaq, per ricostruire ponte Belvedere sono stati sottratti i soldi al piano di recupero di viale della Croce Rossa, per Palazzo Margherita è stata fatta solo una variante. Di tutto questo non si è mai parlato in consiglio e non c’è mai stata una vera discussione in città». Masciocco è scettico anche sulla possibilità di tanti tagli del nastro ravvicinati: «Otto mesi passano in fretta», dice.
«ANNUNCITE»
Parla di «annuncite» Lelio De Santis, capogruppo di Cambiare insieme, che spiega: «Quello di Daniele è un elenco che si ripete, sempre uguale nel tempo. È assurdo annoverare tra le grandi opere quelle di ordinaria manutenzione, come la pavimentazione. Il parcheggio a raso di Porta Leoni è un’opera provvisoria: niente a che vedere col parcheggio seminterrato che era stato previsto, una bruttura che non risolve il problema dei posti macchina in centro». Secondo De Santis, molte sono le opere finanziate e mai realizzate: «da viale della Croce Rossa, al parco urbano di piazza d’Armi (per cui sono disponibili 22 milioni fermi dal 2014), la sede unica del Comune, il polo fieristico di Bazzano, il centro polivalente di Paganica (finanziato anche dai sindacati con un milione e 600mila euro)», conclude. «Le frazioni sono totalmente trascurate».