Torrione, al via i lavori per il simbolo del quartiere

L’AQUILA. È partito ieri il countdown per il recupero del monumento simbolo di uno dei quartieri più popolosi della città, il Torrione: tra circa un anno tutta la zona circostante alla “piramide”,...
L’AQUILA. È partito ieri il countdown per il recupero del monumento simbolo di uno dei quartieri più popolosi della città, il Torrione: tra circa un anno tutta la zona circostante alla “piramide”, come veniva definita nei documenti ottocenteschi, sarà riqualificata. Nei giorni scorsi, infatti, ha preso il via il restauro dell’unico reperto archeologico situato nel suo tessuto urbano e ieri è stato presentato l’avvio formale del cantiere di restauro reso possibile grazie al finanziamento dalla Fondazione Carispaq (che ha seguito l’iter burocratico dell’affidamento dei lavori) per un importo di 183mila euro e dall’Ance L’Aquila che si è occupata della progettazione e seguirà tutta la sicurezza del cantiere, sotto la supervisione della Soprintendenza. «Un cantiere in opera dà sempre speranza», ha commentato il presidente dell’Ance, Adolfo Cicchetti. «È un effetto che ormai i cittadini conoscono. Dietro i pannelli di recinzione c’è il laboratorio di quello che la città vuole essere». INDAGINI ARCHEOLOGICHE. L’intervento di restauro inizierà con una preventiva indagine archeologica, condotta dal professor Fabio Redi, che servirà a dare certezze sulla natura del manufatto. Obiettivo è “scoprire” se una sepoltura di epoca romana è rimasta nascosta per secoli all’interno del manufatto che caratterizzava nel Medioevo l’acquedotto di Santanza.
RICOSTRUZIONE. L’intervento di recupero del Torrione prevede la ricostituzione di un aspetto quanto più simile possibile al pre-sisma. «Anche se, probabilmente, non sarà possibile arrivare alla stessa altezza del 2009, modificata in maniera sostanziale dal terremoto», come specifica il Soprintendente per L’Aquila e il cratere, Antonio Di Stefano. Verranno disinfestate e pulite le superfici rimuovendo le stuccature particolarmente degradate che saranno reintegrate, come pure parziali reintegri sono previsti anche per le parti lapidee mancanti. Inoltre, saranno risarcite tutte le lesioni provocate dal sisma del 2009.
RIQUALIFICAZIONE. Verrà infine riqualificata tutta l’area circostante: sono previsti il ripristino del piano di calpestio, l'installazione di alcune panchine in pietra e pannelli informativi e la realizzazione di un’illuminazione adeguata alla sua valorizzazione del monumento. Lo storico legame con il tema dell'acqua sarà attualizzato con la realizzazione di una nuova fontana. «È un intervento su cui abbiamo lavorato molto», ha detto il presidente della Fondazione Carispaq Domenico Taglieri. «L’avvio dei lavori di recupero di un luogo identitario per la comunità, come il Torrione», ha aggiunto il sindaco Pierluigi Biondi, «testimonia la capacità di reazione di fronte alle difficoltà generate da un evento tragico come il sisma e amplificate dalla pandemia da Coronavirus».
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