Tradito dai tatuaggi il bandito delle farmacie

Il 33enne denunciato per il colpo da De Bernardinis. Due mesi fa aveva assaltato la Di Gregorio
AVEZZANO. È stato incastrato dai tatuaggi il rapinatore della farmacia De Bernardinis di Avezzano. F.E., 33 anni, di origini campane e residente in città da anni, è stato denunciato alla Procura con l’accusa di rapina aggravata. Il 33enne è già noto alle forze dell’ordine in quanto è ritenuto l’autore della rapina avvenuta mesi fa ai danni di un’altra farmacia della città. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, quattro giorni fa l’uomo ha fatto irruzione nella farmacia di via Garibaldi con il volto travisato da una mascherina chirurgica, un berretto e la mano infilata sotto la maglietta per simulare una pistola che in realtà non aveva. Secondo la testimonianza dei presenti, tutto si è consumato in pochi istanti, il bandito è andato diretto dietro il bancone e ha arraffato circa 800 euro dalla cassa dopo aver strattonato una dipendente, poi è fuggito a piedi svoltando su via Corradini. La rapina si è consumata sotto gli occhi del titolare, due farmaciste e diversi clienti. Fondamentali per l’attività investigativa, condotta dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile agli ordini del tenente Bruno Tarantini, sono stati i filmati del sistema di videosorveglianza della farmacia, ma anche da quello cittadino, oltre alle testimonianze rese dai presenti che hanno minuziosamente descritto i tatuaggi del rapinatore. Il malvivente, che ha improvvisato un accento romano, indossava anche una t-shirt con la scritta “Tor Vergata” che lasciava scoperti evidenti tatuaggi sulle braccia. Proprio da quei tatuaggi è stato possibile individuarlo. Il 3 giugno scorso F.E. aveva fatto irruzione nella farmacia Di Gregorio di via Don Luigi Sturzo sempre con il volto coperto da una mascherina chirurgica e un berretto. Quella volta, armato di taglierina aveva minacciato il personale di turno riuscendo a scappare con mille euro, ma nel giro di 24 ore era stato identificato e rintracciato dai carabinieri di Avezzano coordinati dal capitano Pietro Fiano. Anche in quel caso furono determinanti le immagini dalle telecamere di videosorveglianza a circuito chiuso e quelle presenti in zona. In casa del malvivente i militari avevano sequestrato anche nove pistole antiche da collezione, tutte detenute illegalmente. Per lui era scattata anche una denuncia per ricettazione. Si continua a indagare sulla presenza di un possibile complice che potrebbe aver fatto da palo.

