Tradito dalla spesa e fermato

Albanese espulso dall’Italia riconosciuto da un carabiniere
CAPISTRELLO. Mentre fa la spesa al supermercato, riconosce un immigrato albanese espulso dall’Italia a gennaio e lo fa arrestare dai colleghi carabinieri. Un militare della stazione di Capistrello ha riconosciuto tra gli scaffali Gjnaj Bledar, 29 anni. Il carabiniere conosce bene Bledar, perché lo aveva accompagnato in aeroporto a Fiumicino, a seguito del decreto di espulsione. Ha così allertato i colleghi della caserma, che prontamente lo hanno raggiunto, facendosi trovare fuori al supermercato. Lì Bledar, ancora con le buste della spesa in mano, è stato arrestato. Dopo la convalida, il 29enne ha ottenuto l’obbligo di dimora a Capistrello. I carabinieri di Carsoli hanno invece denunciato per porto abusivo di armi, G.D. (25) e G.P. (38), entrambi serbi, sorpresi mentre si aggiravano vicino a delle auto parcheggiate. Perquisiti sono stati trovati in possesso di un cacciavite e dell’hashish, poi sequestrati. Nella stessa sera, i militari di Morino hanno denunciato B.M., 50enne del posto, per porto abusivo di armi. È stato perquisito dai carabinieri in un posto di blocco. Nell'auto trasportava un coltello a serramanico con una lama di 20 centimetri e un bastone lungo mezzo metro. L’intera operazione è stata coordinata dal capitano della compagnia di Tagliacozzo, Edoardo Commandè.
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