Tragedia in caserma, giallo da chiarire

Sentiti i commilitoni, sarà l’autopsia a svelare la causa del decesso del giovane finanziere campano
L’AQUILA. Questa mattina potrebbe essere svelato il giallo sulla morte improvvisa del 25enne finanziere campano Simone Sivo, deceduto sabato scorso davanti ai commilitoni all’interno della scuola sottufficiali che ha sede a Coppito. Infatti oggi dovrebbe svolgersi l’autopsia nell’obitorio del San Salvatore che spazzerà molti interrogativi. La tragedia è avvenuta intorno a mezzogiorno. Il giovane allievo maresciallo, stando alla ricostruzione fatta in caserma, è stato soccorso dal medico e dall’ambulanza in servizio nella caserma, prima dell’arrivo del 118. Ma è stato inutile ogni tentativo di far ripartire il cuore. L’allievo, originario della provincia di Napoli, è morto per un infarto o un aneurisma. Solo ipotesi, al momento. I compagni di corso sono stati sentiti per ricostruire le sue ultime ore di vita. Un dramma che ha sconvolto i quasi 1.500 allievi della Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di finanza. La Procura ha aperto l’inchiesta per cercare di dare una spiegazione all’accaduto. Il 25enne non aveva mai avuto problemi di salute e anche per tale ragione, su sollecitazione degli stessi vertici della Finanza, si vuole fugare ogni dubbio.
Sivo, così come gli altri allievi, si stava preparando a lasciare la Scuola della Finanza per alcuni giorni di permesso. Frequentava il secondo anno del corso allievi e quella divisa era il suo più grande desiderio. A dicembre di quest’anno l’allievo avrebbe dovuto ottenere il grado da maresciallo. Il giuramento lo aveva fatto insieme ad altri 600 giovani provenienti da tutta Italia, a maggio dello scorso anno, nel suggestivo piazzale antistante alla basilica di Santa Maria di Collemaggio dinanzi a cinquemila persone circa tra amici, parenti ed autorità civili, militari, religiose oltre ai vertici delle stesse Fiamme Gialle.
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