Tragedia sfiorata al lago Sinizzo Bambino rischia di annegare

3 Agosto 2018

San Demetrio: il piccolo salvato da un turista che, allarmato dalle sue grida, si è tuffato in acqua I frequentatori del bacino lacustre sono concordi: «Necessari un bagnino e funi di salvataggio»

SAN DEMETRIO NE’ VESTINI. Tragedia sfiorata, domenica scorsa, al lago Sinizzo. Un bambino di 8 anni ha rischiato di annegare, ma è stato prontamente tratto in salvo da un turista che si trovava nelle vicinanze del pontile di legno e ha sentito le grida di aiuto. Senza pensarci un istante si è gettato in acqua e ha riportato a riva il bambino.
L’episodio, accaduto nel tardo pomeriggio, ha riportato l’attenzione sulla pericolosità delle acque del lago e sull’assenza di un bagnino, come hanno segnalato molti turisti che hanno assistito alla scena. A raccontare l’accaduto è Gianluigi Tomei, 67 anni, medico, protagonista del salvataggio: «Avevo trascorso una tranquilla domenica sulle rive del lago Sinizzo», dice, «stavo per tornare a casa, quando ho sentito un ragazzino gridare aiuto. Il pontile di legno dove c’è la scaletta che permette di scendere direttamente al lago era affollato. Non ci ho pensato un attimo, anche perché in molti pensavano si trattasse di uno scherzo. Ho gettato il cellulare per terra e mi sono buttato in acqua, vestito, con le scarpe e gli occhiali da sole. Tutto è accaduto nell’arco di pochi minuti. «È ora di istituire una figura che controlli la sicurezza dei bambini», afferma Tomei. «Se si fanno pagare 5 euro di ingresso al lago Sinizzo, per posteggiare le auto, il Comune deve anche prevedere la presenza di un bagnino con brevetto». Il lago Sinizzo non è balneabile, ma in estate viene preso d’assalto dai turisti, che non esitano a rinfrescarsi con un bagno. «Non è possibile vedere bambini arrampicarsi sulla vecchia quercia che costeggia il lago utilizzata come trampolino, senza che vi sia alcun controllo», prosegue Tomei, «la sicurezza è una cosa seria. Potrebbe essere garantita anche con l’ausilio dei volontari della Protezione civile. Se dovesse accadere qualcosa, credo sarà il Comune a doverne rispondere. Domenica scorsa è stata sfiorata la tragedia, ma si potrebbe fare prevenzione». Quanto accaduto domenica scorsa ha provocato vibrate proteste: «Il perimetro del lago non è protetto», osserva Katia Salvatore, «si può facilmente scivolare. Andrebbero prese delle misure di controllo adeguate». Anche per Adolfo De Matteis «sarebbe opportuna la presenza di un bagnino, un vigile o un volontario in grado anche di utilizzare un defibrillatore, oltre che di intervenire in caso di pericolo. Se il lago è accessibile al pubblico dev’essere gestito al meglio, garantendone la fruibilità e la sicurezza». Gianfranco Bruno sollecita l’apposizione di un cartello che indichi la non balneabilità dello specchio lacustre, mentre Giorgio Guetti, frequentatore del lago Sinizzo, si dice d’accordo con la presenza costante di un bagnino, da giugno a settembre. Tra le tante idee avanzate anche quella di apporre lungo il perimetro del lago delle colonnine con salvagenti e funi di salvataggio.
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