Transumanza, partita l’edizione targata Unesco

Nell’iniziativa coinvolti cinquanta sindaci di Abruzzo, Molise e Puglia La carovana si è mossa da Collemaggio, l’arrivo previsto l’8 ottobre a Foggia
L’AQUILA. Cinquanta sindaci di Abruzzo, Molise e Puglia sono stati coinvolti per la 14esima edizione del “Tratturo magno”, rievocazione della Transumanza organizzata da Tracturo 3000. La manifestazione è partita ieri mattina dal piazzale di Collemaggio per terminare a piazza dell’Epitaffio a Foggia il prossimo 8 ottobre. I camminatori che ripercorreranno il tratturo che fin dall’antichità portava i pastori e le greggi dalle montagne aquilane fino ai pascoli pugliesi dovranno affrontare 244 chilometri in mezzo alle campagne e a scenari mozzafiato. La manifestazione di quest’anno, che ha dovuto fare i conti con l’emergenza Covid limitando il numero dei partecipanti, si propone di coinvolgere i sindaci e le associazioni locali dei comuni attraversati del Tratturo Magno per sviluppare progetti che portino alla valorizzazione della transumanza, da quest’anno patrimonio Unesco, intesa come cultura pastorale antica ma anche pratica attuale e sostenibile. Alla partenza della prima tappa quest’anno mancavano purtroppo le pecore, a causa di un problema familiare avuto da uno dei pastori che da anni si danno appuntamento a Collemaggio per la partenza. I partecipanti hanno trovato le pecore a metà percorso della prima tappa.
Pierluigi Imperiale, animatore di Tracturo 3000, l’associazione che da circa 20 anni promuove la rilettura della transumanza come bene storico del territorio, non si è perso d’animo e ha comunque organizzato sul prato di Collemaggio uno “stazzo” mobile come si faceva una volta.
Per i pastori del passato la transumanza durava da 20 giorni a un mese, dipendeva dal passo delle pecore, e veniva ripetuta due volte l’anno, andata e ritorno. (r.p.)
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