Trasacco e Luco al veleno “Colpa” di Gigi D’Alessio

Quaglieri: «Triste contare gli spettatori, la prossima volta offriamo noi la piazza» De Rosa replica: «Accuse scorrette e offensive, garantita massima sicurezza»
LUCO DEI MARSI. Il sindaco di Trasacco, Mario Quaglieri, ironizza sul concerto di Gigi D’Alessio a Luco dei Marsi, offrendo la piazza del suo paese per futuri eventi. Il primo cittadino del paese vicino, Marivera De Rosa, replica piccata. E scoppia la bufera.
Quaglieri ha riacceso l’antica rivalità tra i due comuni del Fucino. Tutto è nato a causa delle misure di sicurezza imposte dal prefetto al Comune di Luco per l’esibizione del cantante partenopeo. Misure che avrebbero reso «triste», secondo il sindaco di Trasacco, il concerto di D’Alessio a Luco. «Si comunica ai prossimi comitati feste che si costituiranno a Luco dei Marsi», ha scritto Quaglieri su Facebook, «che Trasacco è disponibile a offrire la propria piazza vista la tristezza dell’evento D’Alessio dove le persone sono state etichettate e classificate con un conta persone».
«È stata una burla», ha chiarito ieri il sindaco, raggiunto telefonicamente dal Centro, aggiungendo però che «il Comune di Trasacco ha costituito la Commissione di sicurezza già da tre anni, quello di Luco ancora non ce l’ha e quindi ha dovuto adeguarsi alle richieste della prefettura, utilizzando un sistema per contare le persone».
Non si è fatta attendere sui social la replica di Marivera De Rosa: «Non posso fare a meno di sottolineare la scorrettezza del sindaco di Trasacco che, forse animato da risentimenti che nulla hanno a che vedere con il ruolo istituzionale che riveste, ha commentato in maniera offensiva l’organizzazione di una festa patronale, la nostra, nei confronti della quale le massime autorità hanno voluto riservare ogni attenzione per garantire la riuscita e la sicurezza dei cittadini e dei visitatori. Luco dei Marsi, caro Mario Quaglieri», ha aggiunto De Rosa, «è un paese importante, non dimenticarlo mai. Grazie comunque per la collaborazione offerta al nostro servizio di vigilanza. Buona giornata e un saluto agli amici trasaccani».
A chiarire le procedure utilizzate è stato Elia Palma, responsabile della sicurezza e del piano di evacuazione del concerto. «In realtà durante il concerto non c’è stato alcun controllo invasivo», ha spiegato, «all’inizio si era pensato a una barriera di tornelli o ai braccialetti colorati per l’accesso alla piazza, ma poi si è scelto di evitare controlli di questo genere utilizzando un sistema di vigilanza da parte degli uomini di sicurezza che con grande professionalità hanno saputo gestire tramite radio un afflusso omogeneo di persone nella zona del concerto e in quelle limitrofe. Sono stati esclusi persino i controlli nelle borse e negli zaini. Non abbiamo fatto altro che applicare le norme di legge diventate obbligatorie dopo il tragico evento di Torino di qualche mese fa. Tutto è andato bene».
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