Trasacco, rapinatore balbuziente finisce in cella

Mostrava un biglietto durante i colpi in banche e uffici postali. Ha patteggiato i due anni di reclusione ma li dovrà scontare in carcere
TRASACCO. Rapinava banche e uffici postali mostrando un biglietto perché era balbuziente. Ha patteggiato i due anni di reclusione ma li dovrà scontare in carcere. È diventata definitiva la condanna per Dante Galliani, 51enne di Trasacco, che è stato riaccompagnato dai carabinieri di Luco dei Marsi, in carcere. Secondo il giudice Maria Proia, dovrà scontare due anni di reclusione nel penitenziario di San Nicola.
L’avvocato difensore, Paolo Palma, annuncia che chiederà una pena alternativa, «perché ci sono i presupposti». Galliani era stato arrestato a febbraio dello scorso anno con una serie di accuse: rapine aggravate dall'uso di armi, tentata rapina e ricettazione. Il 20 giugno 2013 la prima rapina alle Poste di San Pelino. L'uomo è entrato senza dire una parola. Questo perché sapeva che con l’ansia non sarebbe riuscito a non balbettare, un indizio che l’avrebbe reso facilmente riconoscibile. All'impiegata allo sportello ha mostrato un foglio con su scritto: «Stai calma e nessuno si fa male».
Il bottino è stato di 3.739 euro. Due settimane dopo, la seconda rapina, alla filiale del Monte dei Paschi di Siena, in via Don Minzoni. Bottino: 7.430 euro. La terza, alla ex Monte dei Paschi di Siena di via XX Settembre gli è fruttata 11.825 euro. Una quarta l’ha tentata al distributore in via Buonarroti a Caruscino.
Il pm Guido Cocco parlò di «una persona che ha agito anche con una certa ingenuità». Sul bussolotto all'ingresso di una banca gli inquirenti hanno infatti rintracciato un’impronta digitale. Poi una perizia calligrafica su uno dei biglietti lasciati e le celle telefoniche che si attaccavano dal suo cellulare proprio nei luoghi dove metteva a segno i colpi. Durante l’interrogatorio Galliani si è difeso dicendo che i soldi gli servivano per pagare le cure alla moglie malata e anche l’università alla figlia. La giustizia però ha fatto il suo corso ed è tornato in carcere.
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