Trasloco tribunale, prime grane

Gli addetti della Sorveglianza: noi unici a restare a Bazzano e il Comune pagherà 300mila euro di affitto
L’AQUILA. Il trasferimento degli uffici giudiziari dalla sede di Bazzano a quella ristrutturata di via XX Settembre provoca una polemica che andrà avanti a lungo: tutti torneranno nella storica sede tranne che dipendenti (ora in agitazione) e giudici del tribunale di Sorveglianza, ovvero una quindicina di persone.
Il personale, pertanto, si ribella e segnala anche danni economici per il Comune. «Per l’affitto della struttura di Bazzano che resterà semidesesta», dicono, «viene impegnata una notevolisisma somma di danaro pubblico quando se ne potrebbe risparmiare moltissimo utilizzando i vani già occupati da sedi municipali nelle immediate vicinanze degli altri uffici giudiziari come prospettato in incontri con il delegato del sindaco». La somma per l’affitto annuale supera i 300mila euro. «Il tribunale di sorveglianza», dicono, «è distrettuale come la corte d’appello o la Procura ma questo viene dimenticato. Si tratta di un ufficio che tratta il destino dei condannati la cui utenza è di altissimo livello criminale».
«Addirittura il dirigente della Corte d’Appello», si legge in un documento, «ha sollevato obiezioni al nostro trasferimento adducendo il motivo che, altrimenti, tutto l’archivio della Corte (ora a Bazzano) non avrebbe avuto più la sorveglianza adeguata se fossimo andati via anche noi. Come se noi dovessimo pensare alla sicurezza dei loro archivi. Era suo dovere trovare locali adatti per i loro archivi in largo anticipo visto che il trasferimento da Bazzano era preventivato da almeno un anno e mezzo. Ci riserviamo di mettere in atto azioni di protesta a tutela dei nostri diritti calpestati».
«Prima del sisma», aggiungono, «il tribunale e gli uffici di sorveglianza erano in locali a pianterreno. Ora quei locali non esistono più. Al loro posto si trova un ampio spazio completamente sfinestrato di cui non si capisce l’utilità. Perché quel locale non è stato ripristinato per i nostri uffici?».
Intanto il presidente del tribunale Ciro Riviezzo, con decreto ha disposto il rinvio delle udienze ordinarie (ma non di quelle urgenti che si faranno a Bazzano) tra il 1° e il 15 settembre. L’avvio dell’attività giudiziaria negli uffici ristrutturati ci sarà il 15 settembre. E il giorno successivo sarà celebrata una camera di consiglio importante: l’udienza preliminare che vede come imputato l’ex capo della protezione civile, Guido Bertolaso.
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