Trasporti, scuole e nuovi servizi: i Comuni ottengono sette milioni

27 Novembre 2022

Un’aula polifunzionale sorgerà a San Vincenzo. In arrivo sostegni e il progetto “La faggeta vetusta” Barile: «Si entra nel vivo, grazie ai sindaci per la fiducia. Al via anche la redazione del Piano mobilità» 

LECCE NEI MARSI. L'area interna Valle del Giovenco-Valle Roveto punta sui servizi scolastici, sociosanitari e di mobilità. Grazie ai sette milioni di euro di finanziamento, i dodici comuni del territorio – Balsorano, Bisegna, Civita d'Antino, Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi, Morino, Ortona dei Marsi, Ortucchio, Pescina, San Benedetto dei Marsi, San Vincenzo Valle Roveto e Villavallelonga – potranno garantire agli oltre 23mila abitanti attività fondamentali per la vita quotidiana.
«Siamo finalmente giunti nella fase di definitiva per l'attivazione della strategia per l’area interna Valle del Giovenco-Valle Roveto», ha precisato il sindaco di Lecce nei Marsi, Augusto Barile, «si partirà dai progetti relativi ai servizi scolastici, educativi, sociosanitari e dal piano di mobilità dell’Area. Ringrazio sentitamente tutti i sindaci dei dodici Comuni per la coesione e la fiducia mostrata, per il lavoro condiviso che porterà significativi benefici per il nostro territorio interno e montano».
La strategia per la coesione dell’area è in via di definizione in questi giorni e consentirà alle amministrazioni comunali di presentare significative proposte. Per quanto riguarda l'ambito scolastico e formativo i dodici comuni dell'area interna Valle del Giovenco-Valle Roveto punteranno sulla realizzazione dell'aula polifunzionale nel comune di San Vincenzo Valle Roveto, per quanto riguarda invece inclusione e intercultura saranno sviluppate attività di integrazione a carattere sociale e culturale in tutti i Comuni. I sindaci hanno deciso di approfittare dei sette milioni di euro erogati dallo Stato anche per il sostegno alla genitorialità e per l’integrazione tra processi formativi e patrimonio territoriale con il progetto “La faggeta vetusta: a scuola di alberi”. Ci saranno poi interventi per il rafforzamento dei presidi e dei servizi sanitari, l'introduzione degli infermieri e degli operatori sociali di comunità, soprattutto a sostegno dei centri, delle frazioni e delle case sparse con popolazione a maggior difficoltà di accesso ai servizi.
«Sarà avviata inoltre la realizzazione del Piano della mobilità dell’area, che sarà coordinato con il piano integrato dei trasporti della Regione Abruzzo», ha concluso Barile, «saranno previsti servizi personalizzati di trasporto, di prossimità e a chiamata, a gestione diretta dei Comuni o convenzionata con ditte di trasporto locale e associazioni del terzo settore. L’obiettivo è quello di favorire maggiore accessibilità sociale e turistica dei territori dei Comuni dell’area».
©RIPRODUZIONE RISERVATA