Tratta L’Aquila-Roma, tessere più care: «Servono voucher per pendolari»

Il consigliere regionale Pietrucci (Pd) propone un fondo per sostenere le spese di studenti e lavoratori.
Da ieri abbonamenti mensili a 195 euro, settimanali a 65. «Così il trasporto può diventare un privilegio»
L’AQUILA
Abbonamenti Tua più cari sulla tratta L’Aquila-Roma e richiesta alla Regione di intervenire per alleggerire la spesa di studenti e lavoratori. A tornare sul caso è il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci, che propone un fondo per finanziare voucher e contributi destinati ai pendolari. Da ieri il settimanale è passato da 50 a 65 euro, con un rincaro del 30%, mentre il mensile è salito da 160 a 195 euro, quasi il 22% in più.
«Sono rincari pesanti, che rischiano di trasformare il diritto alla mobilità in un privilegio per chi può permetterselo. La Regione Abruzzo non può limitarsi ad assistere: deve intervenire concretamente per abbattere il costo degli abbonamenti attraverso un sistema di voucher e contributi destinati direttamente ai pendolari», afferma Pietrucci. La vicenda è stata affrontata anche nella recente seduta della Commissione Vigilanza del Consiglio regionale, con le preoccupazioni espresse dai rappresentanti dei viaggiatori e dalla Cgil.
Il consigliere riconosce che la tratta per la Capitale è considerata una linea commerciale, non finanziata nell’ambito del trasporto pubblico locale, ma rivendica la sua funzione sociale. «Non si tratta di chiedere a Tua di operare in perdita, né di intervenire indiscriminatamente sulle tariffe di una linea commerciale», precisa. L’idea è di utilizzare risorse regionali per aiutare direttamente gli abbonati, individuando i beneficiari sulla base della frequenza dei viaggi e delle condizioni economiche delle famiglie. «È una questione di priorità politiche», aggiunge, chiedendo di privilegiare chi usa l’autobus per studio o lavoro.
Pietrucci allarga poi il discorso all’intera rete dei collegamenti abruzzesi. Contesta l’indirizzo della giunta Marsilio sulle tariffe e richiama le carenze dei servizi, dai collegamenti con l’aeroporto d’Abruzzo a quelli per le principali mete turistiche. Sulla L’Aquila-Roma, osserva, i pendolari chiedono anche più corse e orari meglio calibrati sulle esigenze quotidiane.
«Il trasporto pubblico non può essere considerato soltanto una voce di bilancio da contenere. È uno strumento di sviluppo, di coesione territoriale e di giustizia sociale», sostiene. Da qui la richiesta di aprire un confronto con Tua e le rappresentanze dei pendolari e di introdurre una misura regionale di sostegno agli abbonamenti, a partire da studenti e lavoratori.
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