Travolgono cervo di 300 chili, coniugi feriti

22 Ottobre 2017

Ennesimo incidente sulla Statale 17: «Quanta paura, vivi per miracolo». Un mese fa la morte di Frezza

ROCCA PIA. «Siamo salvi per miracolo, è stato un incubo. Abbiamo rischiato di morire». Angelo Testi, 67 anni, e la moglie Patrizia Pennarossa, entrambi di Pescara e rappresentanti di commercio, raccontano sotto shock l’incidente che hanno vissuto di ritorno da Boiano, lungo la Statale 17, sull’Altopiano delle Cinquemiglia, tra i comuni di Roccaraso e Rocca Pia. Lì, dove un mese fa ha trovato la morte il consigliere comunale di Rocca Pia, Filippo Frezza, 39 anni, la coppia ha travolto un cervo spuntato all’improvviso nel tratto che precede la galleria che conduce verso Sulmona.
«Era un cervo di 300 chili, aveva le corna lunghe un metro e mezzo, anche gli agenti che ci hanno soccorso hanno detto che non ne avevano mai visto uno così grande», sottolinea Angelo Testi, ancora molto scosso. E anche Fabrizio Frezza era stato investito da un animale, un cinghiale, mentre era alla guida della propria auto.
Questa volta la coppia di Pescara è riuscita a tenere la vettura in carreggiata malgrado il forte e pesante impatto sul cofano anteriore del loro Suv. L’incidente è avvenuto nell’oscurità, intorno alle 19: «È stato come un lampo, non ci siamo accorti di nulla. Senza neanche poter sfiorare il freno». Il rumore, gli airbag che si aprono, la paura di morire. Lo shock. «L’auto ha continuato ad andare avanti, non riuscivo a fermarla, e ha occupato la corsia opposta», riprende l’uomo di Pescara, «quando sono sceso ho subito aiutato mia moglie e insieme abbiamo fatto cenno agli altri automobilisti di fermarsi. Non l’ha fatto nessuno. Solo un camionista ci ha poi aiutato e ha chiamato i soccorsi». È arrivata la polizia, è giunta l’ambulanza del 118. La coppia è stata trasportata in ospedale dove è stata giudicata guaribile in dieci giorni per traumi contusivi. Il grande cervo è morto. È probabile che l'altra notte volesse raggiungere un branco che aveva già attraversato la Statale. L’auto è andata per metà distrutta. «Mi informerò per sapere a chi vanno chiesti i risarcimenti», conclude Testi, «ma l’augurio è che quanto è successo a noi non accada ad altri. E che nel frattempo qualcuno pensi bene di mettere recinzioni in quel tratto di strada».
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