Travolto da un tir, muore operaio Il 32enne stava per diventare papà

Ose, nigeriano da tempo in Italia, stava togliendo i birilli dalla carreggiata: aveva quasi finito il turno L’incidente tra Avezzano e Magliano, inutili i soccorsi del 118. Sotto choc il conducente del camion
AVEZZANO. Un’altra morte bianca, un’altra tragedia lungo l’autostrada A25. Un giovane operaio è stato investito da un camion mentre era al lavoro sulla carreggiata. Si tratta di Osimen Aneke, per tutti Ose, 32enne residente a Sora originario della Nigeria, dipendente di un'azienda del frusinate che stava svolgendo degli interventi di manutenzione sull’A25. E che stava per diventare papà.
LA TRAGEDIA
L’incidente è avvenuto ieri intorno alle 14 nel tratto autostradale compreso tra le uscite di Avezzano e Magliano de’ Marsi, sulla carreggiata in direzione Roma. Secondo la ricostruzione degli agenti della polizia stradale di Avezzano, intervenuti sul posto per eseguire i rilievi, il giovane operaio era sceso dal mezzo di servizio e stava recuperando la segnaletica stradale, poco prima di finire il turno di lavoro. In quel momento, per cause ancora in corso di accertamento, è stato travolto da un camion. Alla guida un giovane autista, di origini albanesi ma in Italia da oltre 20 anni, che si è fermato subito per prestare soccorso al 32enne, nonostante fosse sotto choc.
La tragedia è avvenuta davanti agli occhi dei colleghi di Ose, tutti dipendenti di una società di Sora che si occupa della manutenzione stradale per conto di Anas sulle arterie autostradali abruzzesi. Sul posto è stato richiesto l’intervento di un’ambulanza del 118 da Avezzano, ma per il nigeriano non c’era più nulla da fare. Il medico non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.
La salma è stata trasferita nell’obitorio dell’ospedale di Avezzano e la magistratura, già nel tardo pomeriggio di ieri, ne ha disposto la riconsegna ai familiari. La data dei funerali non è ancora stata fissata.
Spetta ora agli inquirenti, che stanno indagando, fare luce sulla dinamica dell'incidente e accertare eventuali responsabilità.
CHI ERA
Lo descrivono tutti come un bravo ragazzo, sempre pronto a darsi da fare per aiutare il prossimo. Era arrivato in Italia da adolescente e, poco prima di compiere 18 anni, si era trasferito a Sora, in località Pontrinio. Da diversi anni lavorava con l’azienda di manutenzione stradale e tra poco sarebbe diventato papà. La sua compagna infatti aspetta un bambino e lui non vedeva l'ora di poter coronare il suo sogno di diventare padre.
A Sora lo conoscevano tutti. Frequentava anche la parrocchia e la Confraternita prendendo parte a tutte le cerimonie organizzate dai fedeli.
In via Santa Lucia, dove risiedeva insieme alla compagna, ieri la notizia della sua scomparsa è arrivata nel tardo pomeriggio. Nessuno vuole credere a quello che è accaduto. Gli amici si sono stretti subito intorno alla compagna. Anni di lavoro, tante speranze, tanti progetti infranti a pochi minuti dalla fine del turno di lavoro. La morte di Ose è un dramma per tutta la comunità di Sora. È spettato ad alcuni amici di famiglia il compito di avvisare i genitori che si trovano in Nigeria. Aspettavano il lieto evento della nascita del loro nipotino e invece hanno ricevuto la drammatica telefonata, attraverso la quale gli è stata comunicata la morte del figlio. I funerali, salvo imprevisti, dovrebbero tenersi nella parrocchia del Divino Amore di Sora dove il 32enne era di casa. Non si esclude però che si aspetterà qualche giorno per la cerimonia funebre dando così la possibilità ai familiari di arrivare dalla Nigeria nel frusinate.
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