Travolto da una pressa, muore bidello

3 Marzo 2015

Incidente durante alcuni lavori nello scantinato, illesi gli altri due colleghi. Il 59enne lascia la moglie e tre figli

AVEZZANO. È rimasto schiacciato sotto una pressa di quattro quintali, caduta da un carrello manuale, ed è morto poco dopo in ospedale. Vittima del grave incidente sul lavoro è Alvaro Pirolo, 59 anni, storico bidello dell’Istituto tecnico economico statale “Galilei” di Avezzano. Il collaboratore scolastico era molto conosciuto in tutta la Marsica, anche perché è il fratello di Euclide, proprietario della pizzeria “Il Grappino” in via Garibaldi, dove spesso dava una mano anche Alvaro.

Ieri, poco dopo le 17, Pirolo si trovava insieme a due colleghi e stava sistemando in un sottoscala dei materiali lasciati su alcuni bancali in una piccola piazzola. Il bidello è rimasto sotto una pressa in dotazione alla scuola, utilizzata per realizzare cubetti di calcestruzzo. La pressa era stata caricata su un carrello manuale e durante la manovra si è ribaltata.

«Abbiamo provato a tirarlo fuori» racconta Enrico Del Turco, collega di Collelongo e testimone del dramma, «Alvaro è rimasto incastrato con una gamba. In pochi secondi abbiamo chiamato i vigili del fuoco e l’ambulanza. Sono stati attimi terribili. Solo i pompieri sono riusciti a tirarlo fuori con un apposito palloncino».

L’altro bidello ha accusato un lieve malore. Lo hanno accompagnato dentro l’istituto e qui, raggiunto dal figlio, ha preso dei sedativi. Sul posto la squadra dei vigili del fuoco coordinata da Carlo Ferrari, con Vincenzo Lippa, Marco Cotugno, Luca Gioacchini e Mario Lombardi, e la pattuglia dei carabinieri della stazione di Avezzano, al comando del luogotenente Bruno Tarantini. Per i rilievi sono arrivati i militari del nucleo operativo e radiomobile. Disperata la corsa in ospedale anche del preside Corrado Dell’Olio, che al momento dell’incidente si trovava a scuola. Ma Pirolo non ce l’ha fatta. Sul luogo dell’incidente è arrivato anche il vicepreside dei geometri, Sandro Tuzi.

«Abbiamo sentito le grida, è stato orribile» afferma una studentessa della scuola serale di Ragioneria, che fa lezione dalle 17 fino alle 21, «poi abbiamo visto correre la nostra coordinatrice, Annamaria Fracassi».

Tanti gli studenti affacciati alle finestre, ma per mantenere l’ordine e non creare allarmismi non è stata subito diffusa la notizia della morte del collaboratore scolastico. Sul posto un operatore della medicina legale della Asl. La Procura ha aperto un’inchiesta. Titolare del procedimento è il pm Vincenzo Barbieri.

Pirolo lascia la moglie Patrizia e i figli Mirko, Ennio e Moira. Il presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia.

Magda Tirabassi

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