Tre feriti sulla Tiburtina: nuovo allarme sicurezza

CELANO. Ancora incidenti stradali sulla Tiburtina nel tratto che collega Avezzano con i comuni della Piana del Fucino. E nuove proteste per la pericolosità di una strada a gestione Anas trafficata e...
CELANO. Ancora incidenti stradali sulla Tiburtina nel tratto che collega Avezzano con i comuni della Piana del Fucino. E nuove proteste per la pericolosità di una strada a gestione Anas trafficata e stretta, come spesso lamentato dagli amministratori locali. Ieri mattina due utilitarie si sono scontrate nel territorio di Celano, al chilometro 125, all’altezza del centro commerciale Le Ginestre. Ad avere la peggio è stato, A.C., 78 anni, di Celano che viaggiava a bordo di una Lancia Y. Nello schianto è rimasto ferito anche M.E.O. (54) di nazionalità marocchina alla guida di una Volkswagen Golf. Secondo una prima ricostruzione, la Lancia Y stava uscendo dal parcheggio del centro commerciale per immettersi sulla Tiburtina, mentre in direzione Avezzano sopraggiungeva la Golf. Entrambi i conducenti sono stati trasportati in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano, ma le loro condizioni non sono gravi. È stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco di Avezzano per estrarre il 78enne rimasto incastrato tra le lamiere contorte della sua auto, mentre per la gestione del traffico è intervenuta la polizia locale di Celano. Dopo poche ore, a qualche chilometro di distanza, l’auto guidata da un 69enne di Cerchio ha urtato un ciclista al chilometro 130.200 in prossimità di una curva. Secondo una prima ricostruzione, l’auto e la bicicletta, una mountain bike condotta da E.G.E., 67 anni di nazionalità marocchina, viaggiavano in direzione Avezzano. L’automobilista che si è fermato a prestare soccorso ha riferito ai carabinieri di Cerchio, coordinati dal maresciallo Mauro Mosca, che il marocchino procedeva a zig zag per via del peso di due grosse borse che portava a tracolla, una delle quali avrebbe urtato lo specchietto dell’auto provocandone la caduta. Soccorso in ambulanza, il ciclista non è in pericolo di vita. A prestare soccorso all’uomo si è fermata anche una carabiniera fuori dal servizio. A luglio sulla strada aveva perso la vita Antonio Contestabile di Celano, mentre cinque mesi prima Sara Sforza di Aielli.

