Tre giorni di letteratura con Volta la carta
Cronaca, fumetti e artigianato di qualità insieme a canali alternativi per diffondere libri
L'AQUILA. Tre anni dopo l’ultima edizione, L’Aquila ritrova “Volta la carta, libri e non solo all’Aquila”. Tre giorni di letteratura, cronaca, fumetti e artigianato di qualità. Letteratura “mainstream” (tendenza dominante), ma anche prodotto di piccole case editoriali, che si affidano a canali alternativi per diffondere libri e selezioni digitali. Perché “Volta la carta”, il cui nome è preso in prestito da una canzone di Fabrizio De André – non senza il nulla osta della fondazione intitolata al cantautore genovese – è anche una sorta di meeting delle etichette indipendenti della letteratura. Invenzioni letterarie ma anche tanta cronaca. Tra gli ospiti della terza edizione, in programma da venerdì 9 a domenica 11 ottobre al palazzetto dei Nobili, anche Gaetano Savattieri che nella giornata inaugurale (ore 17) presenterà gli atti della procura di Roma su “Mafia Capitale”. Spazio al noir, con Giampaolo Simi, col suo sorprendente noir “Cosa resta di noi” (Sellerio), la storia di un amore che lentamente si trasforma in veleno, in un tessuto narrativo la cui tensione sale piano come una marea (l’appuntamento è sempre venerdì alle 19). Sabato alle 17, Valentina D’Urbano parlerà del suo “Alfredo” (Longanesi), il lavoro di una giovane scrittrice che racconterà la sua “Fortezza”, un posto dove i sogni sono difficili e fragili. A seguire Giovanni Ricciardi con la sesta indagine del commissario Ponzetti “La canzone del sangue” e Massimo Bisotti, col suo poetico e potente invito a riconoscere le inclinazioni dell’anima. Nella giornata conclusiva ci sarà la presentazione di Alfonso Celotto e del suo personaggio rivelazione, dottor Ciro Amendola, un burocrate nei palazzi del potere. L’incontro, in programma alle 17 sarà moderato da Valeria Valeri, presidente dell’associazione Volta la carta. «Sorprendente il lavoro di Celotto», ha spiegato Valeri alla presentazione della kermesse nella sede della Fondazione Carispaq, «che ha scelto di pubblicare il suo romanzo utilizzando il circuito di self-publishing Il mio libro». In chiusura, i racconti di guerra di Giancarlo Rossi, giornalista inviato Radio Rai, in un incontro (ore 18,15) moderato dal giornalista Roberto Ciuffini. A seguire Catena Fiorello che si racconta attraverso i suoi libri. In programma anche degli incontri di mattina rivolti alle scuole. A fare gli onori di casa alla presentazione il presidente della Fondazione Carispaq Marco Fanfani, che ha ospitato una delegazione di Arkhé editrice, guidata dall’editore Paolo Leone. In sala anche l’assessore alla Cultura Betty Leone. (fab.i.)
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