Tre nomi per il sindaco

23 Marzo 2017

A Pietrucci e Di Benedetto (Pd) si aggiunge un terzo candidato, De Santis (Idv)

L’AQUILA. Tre nomi, tre volti, tre storie. Il centrosinistra si presenta così alle primarie di coalizione. In lizza, per la corsa alla candidatura, il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, il presidente della Gran Sasso Acqua, Americo Di Benedetto e la “new entry”: l’ex assessore al Bilancio della giunta Cialente e presidente regionale dell’Italia dei Valori, Lelio De Santis. Uscito dall’esecutivo a novembre 2015 per dissensi con il sindaco, De Santis torna in campo. E lo fa candidandosi a sorpresa. Le firme sono state depositate ieri, alle 12, come da regolamento. La novità principale è legata al voto degli universitari, anche non aquilani, ma domiciliati in città.

CORSA A TRE. Nessuna donna. Una partita tutta al maschile, quella per il candidato sindaco della coalizione civico-progressista di centosinistra. Ai cavalli di battaglia del Pd, che si presenta con Pietrucci e Di Benedetto, si è affiancato De Santis, con un’entrata in scena sul filo di lana.

LAVORO E LEGALITÀ. «Ho deciso di affrontare la sfida delle primarie, forte del consenso anche delle liste civiche che si sono dimostrate vicine al mio pensiero», ha dichiarato De Santis che lancia il suo motto: lavoro e legalità, «i temi da affrontare nell’immediato», aggiunge, «di cui necessita prioritariamente la nostra città. La scelta di candidarmi è stata presa all’ultimo momento: ho raccolto le firme in pochissime ore. Sono pronto a mettermi al servizio della città per centrare tutti gli obiettivi mancati negli ultimi anni».

PER LA MIA CITTÀ. «Ho un rapporto viscerale con la mia città: nasce da qui la voglia di poter dare una nuova spinta e costruire un sogno collettivo», afferma Pietrucci, «L’Aquila soffre una sindrone da vittimismo e uno stato depressivo che devono essere superati puntando su azioni concrete ed immediate. Amando e apprezzando quello che abbiamo. Per essere felici bisogna saper misurare e godere di ciò che si ha». Pietrucci aggiunge: «Ho voglia di sognare insieme agli aquilani, per noi e per i nostri figli . Lo faremo attuando subito programmi concreti».

RINNOVAMENTO. «Ho deciso di offrire la mia esperienza e capacità organizzativa ad una città, L’Aquila, che vive il periodo più difficile della sua storia e mai, come in questo momento, ha bisogno di rinnovarsi e di energie nuove che possano dare impulso alla ricostruzione, sia materiale che sociale, e fermare l’emorragia di giovani e di professionalità», spiega Di Benedetto, «abbiamo bisogno di restituire ottimismo ai giovani, ma non solo a loro: alle famiglie, ai disoccupati, alle persone anziane, al mondo del volontariato, e a tutti un’aspettativa di vita migliore che può scaturire solo da una politica dinamica e creativa. Se gli aquilani vorranno darmi fiducia, saprò ricompensarli mettendomi a disposizione della comunità con tutta la mia esperienza e capacità».

COME VOTARE. Si voterà domenica 9 aprile, dalle 8 alle 22, e lunedì 10, dalle 8 alle 20. Le consultazioni saranno gestite da un comitato per le primarie con un rappresentante per ogni forza civica o politica. Un comitato di saggi e garanti sovrintenderà alle operazioni di voto per garantirne il regolare svolgimento. «I candidati, che si confronteranno in un incontro pubblico, dovranno sottoscrivere il manifesto “Vivendo L’Aquila”», ha detto il segretario comunale del Pd, Stefano Albano ricordando che «potranno votare cittadini che hanno compiuto il sedicesimo anno di età residenti all’Aquila oltre agli universitari domiciliati in città, che dichiareranno di riconoscersi nella proposta politico-programmatica della coalizione».

Ai votanti verrà richiesto un contributo simbolico di un euro, mentre i candidati non potranno spendere più di 2mila euro per la campagna elettorale.

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