«Tre ricorsi contro il governo»

28 Dicembre 2017

I due esponenti della giunta regionale: abbiamo già vinto con Ombrina

SULMONA. «È surreale che Febbo e Sospiri si sveglino adesso sulla vicenda del gasdotto Snam a Sulmona, proprio loro che – quando il centrodestra governava la Regione con Gianni Chiodi – non proferirono verbo sul decreto di compatibilità ambientale dell’opera, emanato in data 27 marzo 2011. E infatti la Regione Abruzzo, all’epoca, non espresse parere».
È la risposta del vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, e del sottosegretario alla Presidenza con delega all’Ambiente, Mario Mazzocca, a Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri, consiglieri regionali di Forza Italia, che hanno accusato il governo di centrosinistra di avere confezionato il «regalo di Natale» a Sulmona. I due esponenti di centrodestra hanno chiesto le dimissioni di Gerosolimo in Regione.
«Per il resto», proseguono Lolli e Mazzocca, «facciamo notare ai due “distratti” consiglieri che questa amministrazione ha presentato tre ricorsi contro decisioni del governo su questioni di legislazione concorrente: due sono stati vinti e uno è ancora pendente, dunque non prendiamo lezioni da chi in passato ha girato la testa dall’altra parte su questa vicenda».
«La decisione di adire il Tar per fermare la realizzazione del gasdotto», proseguono i due esponenti del governo regionale, «è già stata annunciata dal presidente Luciano D’Alfonso il 23 dicembre scorso, e non c’è sicuramente bisogno dei consigli tardivi di Febbo e Sospiri per adottare una soluzione del genere».
«In coerenza con quanto praticato finora, opereremo ad ogni livello per stoppare il progetto della Snam», concludono il vicepresidente e il sottosegretario, «così come abbiamo vittoriosamente fatto per la piattaforma petrolifera Ombrina Mare – smantellata nell’ottobre scorso – e per il Megalò 2 a Chieti».