Tre squadre in campo per scovare i furbetti dell’acqua

2 Agosto 2016

Sono più di 13mila gli utenti non in regola con le bollette, a fronte delle 52mila utenze sparse nei 29 Comuni serviti dalla Saca. Per scovarli la società che gestisce il servizio idrico , ha...

Sono più di 13mila gli utenti non in regola con le bollette, a fronte delle 52mila utenze sparse nei 29 Comuni serviti dalla Saca. Per scovarli la società che gestisce il servizio idrico , ha organizzato tre squadre. La mission è stanare i furbetti dell’acqua. I controlli, che saranno eseguiti fino a dicembre, avranno cadenza bisettimanale. Nell’elenco delle irregolarità, oltre ai morosi storici che da anni non pagano le bollette, anche derivazioni abusive e manomissioni dei sigilli, che rendono ancora più difficoltoso risalire all’identità dei “portoghesi”. Ai controlli, naturalmente, seguiranno azioni per il recupero crediti. Nelle situazioni più incancrenite si arriverà ai sigilli al contatore e alla segnalazione all’autorità giudiziaria. Sono oltre 30mila le fatture non pagate nei 29 Comuni gestiti dalla Saca, per un importo di 2 milioni e 300mila euro di crediti da recuperare. È più che raddoppiato negli ultimi tre anni il dato sulla morosità, che ora supera il 13%. «Saremo costretti a staccare la fornitura in quelle utenze non domestiche che non intendono mettersi in regola», intervengono dalla Saca, «abbiamo anche dovuto aumentare le squadre del recupero crediti. Tutte cose che ci costano, per questo abbiamo la massima disponibilità a trovare accordi e a evitare anche cause legali». Per questo la Saca si è dotata anche del servizio di autolettura al numero verde 800-098758. (f.p.)