Treni, regna il caos: ritardi fino a un’ora e pendolari disperati

31 Ottobre 2023

Proteste per i continui disservizi sulla linea Avezzano-Roma  Luciani: «Ogni giorno torniamo a casa dopo le 21, ora basta»

TAGLIACOZZO. Escono di casa la mattina alle 5 e tornano la sera non prima delle 21. Sono i pendolari marsicani che ogni giorno si spostano a Roma per lavoro e spesso sono costretti a stare fuori fino a sedici ore al giorno a causa dei continui ritardi dei treni. Una situazione che si ripete ormai da anni nonostante i numerosi solleciti da parte di chi sale ogni giorno sui convogli diretti a Roma per motivi di studio o di lavoro. Daniele Luciani, storico rappresentante dei pendolari, è ormai rassegnato per quello che accade quotidianamente sulla linea Avezzano - Roma. Luciani ha portato avanti decine di battaglie ma i risultati non sono stati sempre così scontati. Il treno 4168 che dovrebbe partire da Roma Termini alle 18.47 e arrivare a Tagliacozzo alle 20.08 accumula quasi ogni giorno dai 20 ai 50 minuti di ritardo costringendo i pendolari a tornare a casa ben oltre le 21. Giusto il tempo di cenare, andare a dormire qualche ora e svegliarsi per andare di nuovo a prendere il treno. «È ora di porci delle domande sul grado di rilevanza e rispettabilità della Regione Abruzzo, è evidente che non contiamo niente», ha commentato Luciani sfiancato da anni di battaglie a tutela dei diritti dei pendolari, «a parte la responsabilità e la professionalità del personale di viaggio abruzzese che fa di tutto affinché la corsa dei nostri treni abbia buon fine rispettando quantomeno gli orari di percorrenza, sentirsi dire invece dal personale viaggiante della regione Lazio, che noi come Abruzzo non contiamo nulla è molto frustrante». Il treno 4168 negli anni ha subito numerose modifiche di orario. Prima partiva da Roma Tiburtina alle 18.15, poi è passato a Termini alle 18.27 e poi è arrivato alle 18.47. Ma il problema non è tanto l’orario di partenza quanto il fatto che su questo treno diretto in Abruzzo spesso hanno la precedenza altri convogli metropolitani che invece terminano la loro corsa nell’hinterland romano. La partenza quasi in contemporanea del treno per l’Abruzzo e del treno metropolitano crea ritardi a catena e non consente ai pendolari marsicani di arrivare quasi mai a destinazione all’orario previsto. «Le nostre amministrazioni comunali dovrebbero intervenire affinché tutto ciò non si verifichi più dando un minimo di credibilità al treno 4168», ha concluso lo storico pendolare di Tagliacozzo che da anni porta avanti la battaglia per tutelare chi ogni mattina sale sul treno per recarsi al lavoro, «è ora che abbia fine la discriminazione che subisce giornalmente questo treno non solo con le Frecce, ma anche con i treni metropolitani, soprattutto il treno 20320. Accumulando ogni giorno dei ritardi anche di oltre mezz’ora si creano disagi anche a chi ha per esempio delle coincidenze ad Avezzano che ovviamente perde. È ora che questo metropolitano 20320 da Tiburtina venga tolto dalla nostra circolazione anche perché altrimenti i problemi continueranno a essere quotidiani. Tutto ciò, a nostro avviso, è semplicemente vergognoso e nessuno dice niente in merito», conclude Luciani.
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