Treni veloci, passi avanti «Le opere entro il 2027»

18 Gennaio 2023

Il commissario del governo incontra i sindaci di Sulmona, Avezzano e Tagliacozzo Ma Di Piero, Di Pangrazio e Giovagnorio mostrano perplessità sulle tempistiche

SULMONA. Sono due gli aspetti principali che emergono dall’incontro di ieri a Roma tra i sindaci di Sulmona, Avezzano e Tagliacozzo e il commissario Vincenzo Macello sulla velocizzazione della linea ferroviaria Roma-Pescara. Il primo: entro il 2023 verranno completati i progetti di fattibilità tecnico economica per tutti i lotti della linea ferroviaria. Si tratta di una prima fase della progettazione, alla quale dovrebbero poi seguire il progetto definitivo e quello esecutivo. Il secondo aspetto riguarda le preoccupazioni sottolineate dai sindaci «per la realizzazione dell’opera nei tempi previsti». Poi c’è l’aspetto politico, centrale in questa fase. Gianfranco Di Piero, Gianni Di Pangrazio e Vincenzo Giovagnorio chiedono chiarezza e chiamano in causa il governo guidato da Giorgia Meloni: «Il piano Italia veloce del 2020», osservano, «ha individuato l’opera come strategica e prioritaria, il governo dica se vuole mantenere questa considerazione». A ciò va aggiunto anche il capitolo costi: il maxi investimento totale da 6,5 miliardi di euro è destinato a salire. Per i primi cittadini, dunque, «è necessario reperire le risorse finanziarie per tutto il resto dell’opera», con il coinvolgimento di «Regione, altre municipalità e i parlamentari abruzzesi».
progetto di fattibilità
Il commissario Macello, nominato dal governo Draghi per gestire il progetto di velocizzazione della linea ferroviaria, ha garantito che il lavoro di Rfi va avanti su tre lotti, vale a dire le tratte Sulmona-Pratola Peligna, Avezzano-Tagliacozzo e Tagliacozzo-Roma. Per il primo lotto, interamente finanziato, è stato completato il progetto di fattibilità tecnico economica. Per Avezzano-Tagliacozzo è stata finanziata solo la fattibilità (già completata). Per la tratta Tagliacozzo-Roma, invece, la fattibilità sarà completata entro la fine dell’anno. «Nel secondo semestre 2023», fanno sapere i sindaci, «verranno completate le fattibilità per tutti i lotti». Lavori che non inizieranno però prima del prossimo anno: «All’inizio del 2024», commentato Di Piero, Di Pangrazio e Giovagnorio, «inizieranno i lavori per il raddoppio delle linea veloce nella tratta Manoppello Interporto-Scafa e Pratola-Sulmona».
preoccupazione dei sindaci
I sindaci non nascondono perplessità e preoccupazioni sulle tempistiche dell’opera: «È necessario», ammoniscono, «reperire le risorse finanziarie per tutto il resto dell’opera». «Coinvolgeremo», aggiungono i tre, «la Regione, che già si è dichiarata disponibile a sostenere il progetto, altre municipalità e i parlamentari abruzzesi per battersi per la realizzazione della linea». Alcuni interventi sono stati finanziati con risorse del Pnrr e dovranno quindi essere completati entro il 2026.
la politica
I sindaci, su iniziativa di Gianni Di Pangrazio, puntano a incontrare anche Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei trasporti. Il vicepremier aveva espresso dubbi sulla realizzazione del progetto, alla luce di diverse criticità riscontrate. Parole che hanno preoccupato le amministrazioni peligne e marsicane. Sulla questione è intervenuto anche il presidente Marsilio, annunciando l’impegno per un vertice con Salvini «dedicato a sciogliere i nodi delle criticità che lui stesso ha rappresentato al parlamento nel corso della sua audizione programmatica in commissione». L’incontro con il ministro darebbe anche una chiave di lettura politica alla realizzazione dell’opera: i sindaci auspicano una continuità di vedute tra il governo attuale e quello precedente per dare l’accelerata definitiva all’iter progettuale. «Il governo inoltre», osservano i sindaci, «può contare anche sullo strumento del nuovo contratto di programma Rfi (Mit) attraverso il quale è possibile prevedere le risorse necessarie al completamento dell’opera».
opera strategica
La velocizzazione della linea Roma-Pescara prevede interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico, suddivisi in più fasi e finalizzati a migliorare la mobilità tra Lazio e Abruzzo. Gli interventi di raddoppio e velocizzazione consentiranno di diminuire i tempi di percorrenza dalla capitale all’Adriatico dalle attuali 3 ore e 20 minuti a circa 2 ore, oltre a un incremento della capacità da 4 a 10 treni ogni ora.
incontro ad avezzano
Un nuovo vertice tra i sindaci e il commissario Macello è stato fissato per il mese prossimo ad Avezzano.
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