Treni veloci, sindaci esclusi Una partenza con polemica

8 Maggio 2021

Dieci primi cittadini depennati dal manifesto per il rilancio economico dell’Abruzzo Casini si scusa: «Fraintendimento sulle adesioni, abbiamo avuto problemi tecnici»

SULMONA. Dieci sindaci vengono esclusi dal manifesto a sostegno del corridoio Tirreno-Adriatico, progetto sul potenziamento dei trasporti, e scoppia la polemica. L’annuncio dell’adesione di 32 primi cittadini e della Provincia di Chieti al documento che chiederà all’Europa di finanziare la velocizzazione dei trasporti nella corsia preferenziale che attraversa Barcellona (Spagna), tocca Civitavecchia, passa per Ortona e arriva a Ploce (Dalmazia) è stato accompagnato ieri da una vera e propria bufera istituzionale.
I sindaci pronti a sostenere il progetto erano infatti molti di più di quelli comunicati dal sindaco di Sulmona, Annamaria Casini.
Una dimenticanza o una omissione voluta?
Dopo una frenetica mattinata, lo stesso primo cittadino di Sulmona, che per “sponsorizzare” l’iniziativa si è messa a capo di un consistente gruppo di colleghi di Abruzzo e Lazio, si è scusata, parlando di malinteso.
«Abbiamo avuto dei problemi tecnici», ha precisato Annamaria Casini, «molti colleghi sindaci hanno inviato la loro adesione a Confindustria, ma purtroppo questa non è stata recepita e comunicata a noi. Questa mattina (ieri per chi legge, ndc) ho chiamato gli uffici di Confindustria e mi sono fatta dare delucidazioni in merito. Alcune manifestazioni d’interesse dei primi cittadini erano finite nella posta indesiderata, altre invece non ci erano state comunicate. Ho avuto già modo di fare un aggiornamento delle adesioni e appena ci sarà il manifesto completo lo renderemo noto nuovamente con tutti i nomi dei sindaci e dei Comuni che hanno aderito. Dai conti che ci siamo fatti, siamo arrivati già a 45 sindaci e sono certa che aumenteranno ancora. C’è la volontà di tutti di risolvere quanto prima il fraintendimento».
Ieri mattina sono stati diversi i sindaci che hanno chiesto spiegazioni alla Casini sulla loro esclusione. Tramite una chat creata appositamente, i rappresentanti comunali hanno fatto notare la loro assenza. Tra questi il consigliere regionale e sindaco di Ovindoli, Simone Angelosante, e poi il primo cittadino di Pratola Peligna, Antonella Di Nino, di Aielli, Enzo Di Natale, di San Benedetto dei Marsi, Quirino D’Orazio, di Collarmele, Tonino Mostacci, di Bugnara, Giuseppe Lo Stracco, di Roccacasale, Enrico Pace, di Pereto, Giacinto Sciò, di Roviano (Roma), Mattia Folgori, e di Capistrello, Francesco Ciciotti. Uno strappo che, a detta della Casini, è stato subito ricucito nell’interesse del territorio. Ma le tensioni tra i rappresentanti istituzionali non sono mancate.
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