Treno veloce, Casini chiede la mobilitazione

Il primo cittadino sollecita i colleghi di tutti i centri interessati ad adottare una strategia comune
SULMONA. Una mobilitazione collettiva per lo sviluppo delle aree interne. La sollecita il sindaco di Sulmona a nome dei 60 primi cittadini per la trasversalità e la velocizzazione della linea Pescara-Roma. «L’Europa sta rivedendo la mappa delle reti internazionali dei trasporti Ten T e il porto di Civitavecchia è tra gli hub più importanti cui si punta», spiega Annamaria Casini. «Questo consentirebbe alle aree interne di Abruzzo e Lazio di rientrare nelle grandi mappe di sviluppo, favorendo investimenti di infrastrutture e servizi necessari per conservare e attrarre nuovi insediamenti e contrastare così il pesante fenomeno della delocalizzazione di molte aziende». Per Casini è il momento degli impegni. «Questa è la visione strategica che sin dal 2019 i circa 60 sindaci abruzzesi e laziali del Comitato per la trasversalità e la velocizzazione Pescara-Roma, insieme alle associazioni di categoria e ai sindacati, stanno a gran voce portando avanti anche in questi giorni chiedendo alla politica regionale e nazionale di sostenerla convintamente», evidenzia il sindaco di Sulmona. «È questo infatti l’unico piano di sviluppo cui potrà ambire la nostra Regione per uscire dall’isolamento e soprattutto per riequilibrare gli assetti produttivi e sociali delle aree interne rispetto alla costa. Sono in corso i primi incontri tra la delegazione della Commissione Ue e il ministero delle Infrastrutture italiano per chiudere la partita dei nuovi corridoi infrastrutturali europei in Italia e si parla solo del completamento del corridoio Ten-T lungo la dorsale adriatica», incalza Casini. «Indubbiamente un risultato importante per l’Abruzzo, ma che rischia di lasciare a margine le aree interne. In queste settimane Sulmona è stata teatro di molte visite di ministri, parlamentari e dirigenti politici nazionali di tutti i partiti per sostenere i vari candidati sindaci. Questo è il momento degli impegni seri e concreti. Per tale ragione sollecito i candidati sindaci a prendere una posizione in tal senso, e anche a nome dei 60 primi cittadini delle aree interne chiedo a tutte le forze politiche e ai relativi parlamentari europei di sostenere queste politiche con una vera e convinta mobilitazione collettiva per portare avanti questa battaglia fino in fondo per il futuro della Valle Peligna e dell’intero Abruzzo». (c.l.)
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