Tribunale a rischio chiusura, è scontro

26 Settembre 2017

Di Pangrazio: «Il sindaco non fa nulla». De Angelis: «Pronti a ricorrere anche alla Corte europea»

AVEZZANO. Sul tribunale di Avezzano, la coalizione Gianni Di Pangrazio punta il dito contro l'amministrazione: «Lo stanno smaltellando e voi non dite nulla».
Secca la replica del sindaco Gabriele De Angelis: «Fare allarmismo non giova a nessuno».
Il Palazzo di giustizia torna al centro del dibattito in città, con uno scontro diretto tra maggioranza e opposizione in Comune. La coalizione che fa capo all'ex primo cittadino, Di Pangrazio, attraverso l'avvocato Roberto Verdecchia, ex assessore, ha evidenziato come da qualche tempo il tribunale stia perdendo pezzi.
«Assistiamo allo svuotamento del Palazzo di giustizia con estrema preoccupazione», precisa Verdecchia, «sono ben cinque magistrati che a fine anno saranno emigrati dal nostro tribunale – Stefano Venturini, Giuseppe Giordano, Francesco Lupia, Francesca Proietti e Guido Cocco – e non vi sono indicazioni sulla loro sostituzione, neppure temporanea. I giudici che lasciano vanno rimpiazzati immediatamente, ma non con assegnazioni a tempo. Già così si registrano ritardi spaventosi nell’attività giudiziaria, nonostante l’impegno profuso dai “superstiti”». La coalizione Di Pangrazio ha rimarcato che non ci sarebbero richieste da parte dei magistrati di spostarsi ad Avezzano proprio perché il tribunale sarebbe in via di chiusura. Secondo Verdecchia «tutto questo sta avvenendo nel silenzio assordante dell'attuale amministrazione». Il sindaco De Angelis precisa che sta «lavorando senza sosta per trovare soluzioni concrete. La salvezza del tribunale rappresenta una delle priorità della nostra amministrazione e, sin dall'insediamento, non abbiamo perso neanche un minuto, lavorando in stretto collegamento con il presidente del consiglio dell'Ordine degli avvocati, Franco Colucci, tessendo in operoso silenzio una rete di contatti e collegamenti con il ministero di Giustizia e la presidenza del Consiglio dei ministri, per trovare una soluzione, prima della scadenza della proroga del 2020», afferma il primo cittadino, «e l’allarmismo non è di alcuna utilità e se la situazione è questa, lo si deve anche e soprattutto alla mancanza di incisività di chi ci ha preceduto. La campagna elettorale è finita e abbaiare alla luna non serve a nulla. Non è un caso se abbiamo delegato il consigliere comunale di minoranza Leonardo Casciere, decano del foro di Avezzano, a rappresentarci nella riunione tenutasi a Roma per valutare, tra le altre cose, anche l'eventuale ricorso alla giustizia europea».
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