Tribunale, i sindaci bussano al ministero

8 Dicembre 2022

Il comitato guidato vuole la proroga fino al 2023. Di Pangrazio: «Chiederemo un incontro a Roma»

AVEZZANO. Si apre una nuova strada per la salvezza dei tribunali non provinciali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto. Mentre sindaci e avvocati lavorano a una nuova proroga triennale fino al 2026, il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha dato il via libera al rinvio della chiusura delle sezioni distaccate dei tribunali di Ischia, Lipari e dell’Isola d’Elba. I presìdi insulari avrebbero dovuto chiudere i battenti dal primo gennaio 2023, a causa della riforma giudiziaria del 2012 che ha previsto anche il taglio dei tribunali abruzzesi. Nel corso del question time al Senato, il ministro ha aperto alla «possibilità di ripristinare definitivamente» l’operatività dei presidi giudiziari.
Le parole del Guardasigilli sono state accolte con soddisfazione dal comitato per la salvezza dei tribunali abruzzesi, tornato a riunirsi (da remoto) nella serata di ieri: «L’apertura del ministro sul ripristino dei tribunali insulari dà una maggiore fiducia anche in ottica salvezza dei nostri presidi», ammette Franco Colucci, presidente dell’Ordine degli avvocati di Avezzano. Ai tribunali delle isole, ha specificato Nordio, sarà concessa la proroga di un anno fino al 31 dicembre 2023 da inserire nel decreto Milleproroghe, lo stesso messo nel mirino da sindaci e ordini forensi abruzzesi per la nuova proposta di proroga triennale. «Ottenere la proroga rappresenterebbe il primo passo di un percorso più ampio verso la salvezza definitiva dei tribunali, che dovrà passare da una riforma della geografia giudiziaria nazionale», aggiunge Colucci. L’obiettivo, dunque, è duplice: intascare un altro rinvio alla chiusura, per poi preparare l’assalto finale alla salvezza degli uffici giudiziari.
Nella riunione di ieri il comitato, capitanato dal sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio, ha discusso i punti da inserire nel documento ufficiale da consegnare al ministro Nordio, al viceministro Francesco Paolo Sisto e ai due sottosegretari alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove e Andrea Ostellari. «Chiederemo un incontro al ministero per discutere della proroga e per affrontare il tema della revisione delle piante organiche, senza la quale», sottolinea Di Pangrazio, «si andrebbe incontro a una morte per soffocamento degli stessi tribunali».
Dal primo cittadino di Avezzano, insieme al senatore Etel Sigismondi (Fratelli d’Italia) e al deputato Nazario Pagano (Forza Italia), è partito il pressing nei confronti dei referenti del governo Meloni per portare la vertenza dei tribunali abruzzesi nelle stanze del dicastero. Di Pangrazio punta a ottenere l’incontro già prima di Natale.