Tribunale, il sindaco suona la carica

28 Ottobre 2018

De Angelis chiede alla Regione di bussare alla porta del governo Conte: via alla sperimentazione per evitare la chiusura

AVEZZANO. A venti mesi dalla scadenza della proroga, con in mezzo le Regionali, il sindaco Gabriele De Angelis torna a sollecitare la salvezza del tribunale. E chiede alla Regione di bussare alla porta del governo per avviare subito un «confronto sulla base della norma che prevede la sperimentazione». Per il primo cittadino potrebbe essere questa la chiave di volta per mantenere in vita il tribunale, «in attesa della modifica della riforma della geografia giudiziaria prevista dal contratto di governo Lega-M5S, con l’intento dichiarato di riportare opportunamente la giustizia nei territori. Il tempo scarseggia», afferma De Angelis, «non si può attendere un nuovo governo regionale per affrontare una questione ormai urgentissima. Occorre intraprendere un’iniziativa forte, ma soprattutto adesso, verso il governo». Il sindaco, quindi, pungola la Regione, in primis «per aver tergiversato» in questi anni, ma anche per «i ritardi della commissione regionale» istituita a fine 2017 – con alla guida il presidente del consiglio, Giuseppe Di Pangrazio – «per la stesura del documento unico da presentare al ministero della Giustizia. Dopo mesi di audizioni, riunioni e convegni, mentre si avvicina inesorabile la data delle Regionali e della scadenza della proroga, con all’orizzonte il rischio concreto della definitiva chiusura del Tribunale, di questo atto non abbiamo traccia. Basta attendere», attacca De Angelis. «Qui s’impone un’azione corale, dei sindaci, della politica e della classe dirigente locale, ma anche di politici nazionali che hanno a cuore l’Abruzzo, affinché la Regione si muova concretamente e il governo Conte adotti un provvedimento di sospensione delle sciagurate leggi del 2011 e 2012, quantomeno fino a quando non verrà varata la legge di riforma attinente la riorganizzazione dei presìdi di giustizia».
Per salvare il tribunale di Avezzano, ben 28 sindaci e consigli comunali, rappresentativi del 97% della popolazione della Marsica, su iniziativa del Comune di Avezzano, hanno deliberato la «disponibilità a contribuire ai costi di mantenimento».
«È un fatto di assoluto rilievo», sottolinea il sindaco, «in una situazione di grave difficoltà delle finanze pubbliche locali. È ora auspicabile che la Regione voglia sostenerci con i fatti in questa definitiva battaglia, accogliendo la sollecitazione proveniente dai sindaci affinché si avvii l’auspicato confronto col governo sulla base della norma che prevede la sperimentazione. Comuni, Provincia e Regione possono stipulare un accordo col governo prima delle regionali: non occorrono modifiche legislative, né pronunciamenti delle Camere e nemmeno delibazioni dell’esecutivo Conte». La sperimentazione è un atto amministrativo, quindi immediatamente realizzabile. «Il rinnovato investimento del Comune sulla facoltà di Giurisprudenza, dotata di una nuova sede e rilanciata nei percorsi formativi», conclude De Angelis, «va in questa direzione».
Il sindaco, dunque, suona la carica per scongiurare il disastro e salvare il tribunale di Avezzano che, come evidenziato dalla documentazione prodotta dal presidente dell’Ordine degli avvocati, Franco Colucci, «presenta eccellenti indici di produttività».
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