Tribunale, la salvezza passa per i processi telematici

Firmata la convenzione con la Regione che dà il via al progetto di digitalizzazione E il presidente Di Benedetto torna a dire no alla chiusura degli uffici giudiziari
SULMONA. «Spero che la firma della convenzione per l'avvio del progetto per la digitalizzazione dei processi sia un primo passo per salvare non soltanto il tribunale di Sulmona, ma tutti i piccoli tribunali abruzzesi». Il presidente del tribunale della città peligna, Giorgio Di Benedetto, torna a dire «no» alla chiusura dei quattro uffici giudiziari territoriali su cui peserà la scure della riforma della geografia giudiziaria, avviata dal governo sei anni fa, a partire dal settembre 2021.
E lo ha fatto nella giornata in cui è stata firmato l’accordo tra il tribunale di Sulmona e la Regione Abruzzo da cui prenderà le mosse il progetto pilota per rafforzare le competenze digitali degli uffici giudiziari, voluto dall’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo. Si tratta del “progetto Capograssi” che ha lo scopo di elevare le competenze specialistiche in materia di digitalizzazione della giustizia, migliorare i sistemi operativi informatici e l’organizzazione degli uffici sotto il profilo telematico e garantire la formazione dei dipendenti.
Un progetto da replicare a livello regionale e su scala nazionale con l’obiettivo di snellire i tempi dei procedimenti giudiziari, riducendo l’arretrato e accelerando la tempistica nella definizione delle controversie.
«Vogliamo rispondere meglio alle esigenze dell’utenza con uno snellimento dei tempi di giustizia», ha detto il presidente della Regione Marco Marsilio, «cercheremo di coinvolgere anche gli altri tribunali abruzzesi». L’investimento sarà finanziato con 400mila euro provenienti dai fondi Por Fse 2014-2020 per una durata di 12 mesi. «Quando si tratta di studiare le cose bisogna guardare a quello e non preoccuparsi troppo delle decisioni della politica», ha detto il presidente Di Benedetto in merito alla contraddizione che vede Sulmona da una parte destinataria di risorse pubbliche per un progetto unico in Italia, e dall’altra tra i tribunali che dovranno sparire.
«Io non condivido la scelta di chiudere i piccoli tribunali, perché sono una risorsa indispensabile per l’intero sistema giudiziario. I piccoli uffici», ha aggiunto Di Benedetto, «sono le uniche realtà nelle quali si ha la possibilità di ottenere un’efficiente riorganizzazione sistemica. Io spero che la firma della convenzione serva a salvare tutti i tribunali abruzzesi».
La preoccupazione del presidente Di Benedetto è rivolta anche alla “piccola” Corte d’appello dell’Aquila: «Secondo alcuni progetti è a rischio di accorpamento con altre Corti d’Appello più grandi». Anche per il presidente della Regione l’attenzione verso la sopravvivenza dei quattro tribunali minori deve rimanere alta e garantisce a tal fine un dialogo continuo con il governo e con il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. D’altra parte nel contratto di governo «c’è tra gli obiettivi quello di riportare tribunali, procure e uffici del giudice di pace vicino ai cittadini e alle imprese».
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