Tribunale, rispunta l’ipotesi della fusione
Avvocati in assemblea. Colucci, presidente dell’Ordine: «Uffici unici con Sulmona, dobbiamo insistere»
AVEZZANO. «Il tribunale di Avezzano non chiuderà, ma serve l’aiuto della popolazione e dopo le elezioni ci confronteremo subito con i nuovi interlocutori del futuro governo». Ne è convinto il presidente dell’Ordine degli avvocati, Franco Colucci, che ieri mattina, nel corso dell’assemblea con i legali del Foro marsicano ha illustrato la strategia che sarà adottata nei prossimi due anni, prima che scatti la data del 2020 fissata per la chiusura della struttura giudiziaria.
Il presidente ha illustrato le attività intraprese dall’Ordine. «Le nuove elezioni politiche», afferma Colucci, «porteranno un mutamento nella compagine governativa. Vedremo quali saranno i nuovi interlocutori. E ci metteremo subito in moto. Una volta che il governo si sarà formato ricominceremo a salire le scale del ministero».
Un’altra strada che non viene tralasciata è quella dell’accorpamento. «È necessario», aggiunge il presidente dell’Ordine, «insistere con Sulmona affinché ci sia il tribunale unico con Avezzano». Gli avvocati di Lanciano e Vasto avrebbero deciso per la fusione. «Speriamo si possa fare la stessa cosa con Sulmona», aggiunge Colucci, «non possiamo trascurare nulla. Inoltre, continueremo a consolidare il primato di polo culturale giuridico della regione e il 10 novembre in un importante incontro ad Avezzano con magistrati e cittadini ribadiremo questo ruolo. L’unione ci salverà dalla soppressione».
Nei giorni scorsi ci sono state anche interazioni con il Csm. «Abbiamo avanzato delle richieste che sono rimbalzate in sede regionale», spiega Colucci, «con una ipotetica chiusura dei quattro tribunali resterebbe scoperto un territorio più grande dell’intero Molise, dove ci sono tre tribunali. In Regione è stata costituita una commissione per valutare i parametri necessari a salvare qualche tribunale. Noi avvocati», conclude il presidente Colucci, «chiamiamo a raccolta i cittadini marsicani perché il tribunale è della popolazione, è un servizio che si dà al territorio e aspettiamo la solidarietà, quella con la presenza fisica, non a chiacchiere. Va bene l’iniziativa dei sindaci marsicani, ma serve anche la presenza attiva dei cittadini».
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