Tribunale, speranze di salvezza

10 Febbraio 2015

Il Tar sospende il trasferimento dei dipendenti. L’Ordine degli avvocati: la battaglia riprende vigore

AVEZZANO. Il Tar riaccende la speranza per il mantenimento del tribunale di Avezzano. I giudici hanno accolto la richiesta degli avvocati Evelina Torrelli, Roberto Di Pietro, Herbert Simone e Mario Petrella, che hanno presentato il ricorso a nome dei dipendenti del tribunale e dell’Ordine degli avvocati, e ha sospeso il provvedimento, rinviando gli atti alla Corte costituzionale.

Nelle motivazioni, il Tar ha ritenuto «rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale della legge di riforma della geografia giudiziaria, nella parte in cui ha disposto la soppressione del tribunale e della procura della Repubblica di Avezzano».

«In particolare il Tar» commenta il presidente dell’Ordine degli avvocati, Sandro Ranaldi, «ha ritenuto l’illegittimità costituzionale del decreto legislativo 155 del 2012 che ha ridisegnato la geografia giudiziaria in Italia, per contrasto con I’articolo 76 della Costituzione, a causa della violazione dell’articolo 1, comma 5 bis, della legge 148 del 2011 – in cui viene fatto riferimento al personale amministrativo – e della mancata considerazione del parere espresso dalle Commissioni giustizia di Camera e Senato con riferimento al termine per l’esercizio della delega».

«Questo significa che ci sono ancora buone possibilità affinché il nostro tribunale rimanga aperto», va avanti Ranaldi, «adesso sarà la Corte costituzionale a decidere ma sicuramente in tutti noi si riaccende la speranza e la voglia di continuare a combattere con più vigore».

Il ricorso è stato presentato al Tar dal personale del tribunale di Avezzano e dall’Ordine degli avvocati dopo l’arrivo della comunicazione in cui si chiedeva al personale di scegliere una nuova sede in cui voler andare a lavorare.

Magda Tirabassi

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