Tribunale, verso un’altra proroga

Di Pangrazio incontra il viceministro: la chiusura posticipata al dicembre 2024
AVEZZANO. La salvezza del tribunale di Avezzano passa per una nuova proroga fino a dicembre del 2024, quindi per un altro anno. È l’ipotesi emersa nel corso dell’incontro ottenuto dal sindaco Gianni Di Pangrazio con il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto. Un provvedimento che dovrebbe essere adottato a breve, tramite un iter ministeriale e parlamentare abbastanza celere, ma che non è sufficiente. Infatti l’obiettivo è quello di salvare definitivamente dalla chiusura il tribunale di Avezzano e quelli di Sulmona, Vasto e Lanciano.
«La proroga potrebbe permetterci di lavorare per la revisione della legge del 2012 che ha disposto la soppressione di quattro tribunali abruzzesi», spiegato il presidente dell’Ordine degli avvocati Franco Colucci, «ma nel frattempo va risolta con urgenza la problematica della carenza di personale che mette in crisi l’attività giudiziaria, rischiando di penalizzare il tribunale che finora ha avuto prestazioni tra le migliori a livello nazionale». Sulla questione si è tenuta una riunione in municipio ad Avezzano. A coordinare l’incontro Di Pangrazio, che si è confrontato con tutte le forze amministrative e tecniche del Comitato. «Ho avuto già, come coordinatore», dichiara il sindaco, «un primo incontro informale con il viceministro Sisto. Abbiamo convenuto che il momento storico vissuto a livello nazionale, pressato e stressato dal caro bollette e dalla crisi in Ucraina, detta adesso delle priorità di azione stringenti e inappellabili all’esecutivo: guadagnare tempo oggi sulla vita dei tribunali per affrontare insieme e seriamente poi la riforma della geografia giudiziaria è la strada da percorrere».
All’incontro hanno partecipato il presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso, i sindaci di Lanciano e Sulmona, Filippo Paolini e Gianfranco Di Piero, il vicesindaco di Vasto Felicia Fioravante, il presidente del consiglio comunale di Avezzano Fabrizio Ridolfi, e i presidenti degli Ordini degli avvocati delle quattro città coinvolte.
«Dobbiamo farci ascoltare non solo dal viceministro Sisto, ma coinvolgere anche tutte le altre parti politiche, ossia i rappresentanti al Parlamento dei territori interessati dalla difesa», sottolineano gli amministratori che fanno parte del Comitato. Il presidente della Provincia dell’Aquila Caruso, si è impegnato personalmente a interessare i due sottosegretari alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove e Andrea Ostellari. Con la riunione programmatica, si è stabilito di lavorare a un documento ufficiale e condiviso che contenga gli elementi fondamentali della richiesta di proroga almeno fino al 2026. (p.g.)

