Tribunali a rischio taglio: parlamentari con i sindaci

28 Maggio 2021

Gli amministratori locali a Roma incassano il sostegno di tutti i gruppi politici Pronti emendamenti per la proroga di due anni, ma la battaglia non si ferma

AVEZZANO. L’obiettivo della proroga al 2024 raccoglie il sì bipartisan dei gruppi politici parlamentari a tenere aperti per altri due anni i quattro tribunali abruzzesi a rischio. Questo, nonostante le resistenze del governo, in particolare del ministro della giustizia Marta Maria Carla Cartabia. È l’esito della trasferta romana di ieri mattina dei sindaci abruzzesi: ora la partita si giocherà in aula con gli emendamenti da approvare nel decreto proroghe o, se le cose non andranno bene, nei decreti successivi. Ma i sindaci e la politica non abbassano la guardia perché nulla è dato ancora per scontato. L’iter parlamentare potrebbe riservare brutte sorprese. E allora il territorio si mobilita nonostante le rassicurazioni. Domani davanti ai tribunali a rischio si manifesterà in modo da lanciare un segnale forte al governo.
LA TRASFERTA. La salvaguardia dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto è stata la richiesta unanime. Un appello, per ora dai toni moderati, rivolto a tutte le forze parlamentari. La delegazione abruzzese ha sottoposto le criticità e le difficoltà derivanti dalla soppressione di indispensabili presìdi in aree di grande fragilità derivante dai terremoti del 2009 e 2016 e accelerate dalla crisi pandemica.
LA DELEGAZIONE. Il gruppo guidato dal sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio ha ribadito a chiare note a tutti che «la salvaguardia dei tribunali abruzzesi è fondamentale per le aree dell’Abruzzo: l’eventuale chiusura, oltre che aprire un’autostrada per la criminalità, darebbe un colpo letale all’economia, la viabilità e l’ambiente di questo splendido lembo d’Abruzzo. Il nostro primo obiettivo è ottenere la proroga in vista della tanto attesa riforma della geografia giudiziaria». Ora, naturalmente, si attendono i fatti, ovvero, la concretizzazione degli emendamenti presentati da alcuni parlamentari abruzzesi per prolungare la vita dei tribunali. C’erano, tra gli altri, i sindaci Mario Pupillo (Lanciano), Annamaria Casini (Sulmona) e Francesco Menna (Vasto), il presidente della provincia dell’Aquila Angelo Caruso, i presidenti degli ordini degli avvocati Franco Colucci, Silvana Anna Vassalli, Luca Tirabassi e Vittorio Melone.
UN SÌ UNANIME. Tutti i gruppi politici hanno riconosciuto e condiviso le ragioni per prorogare, oltre il 14 settembre 2022 l’attività degli uffici giudiziari nei comuni interessati attraverso la presentazione e il sostegno di specifici emendamenti agli atti in discussione nelle commissioni di riferimento. C'è stata inoltre la disponibilità ad avviare, in futuro, ulteriori percorsi legislativi per la salvaguardia dei tribunali. Questo dal punto di vista della dialettica politica. Per quanto riguarda i fatti, ora gli occhi sono puntati sulle proposte che sono state e che saranno presentate, e si spera approvate, nelle commissioni. È stato, però, notato anche l’assenteismo da parte di parlamentari eletti nei collegi abruzzesi ma poi migrati verso altri lidi.
IL FLASH MOB. Ma la mobilitazione, nonostante le rassicurazioni procede, anche se a distanza per evitare assembramenti. Davanti ai tribunali interessati, infatti, è stato programmato un flash mob per domani alle 11. Alla manifestazione saranno invitati a partecipare i sindaci dei Comuni interessati dalle aree di riferimento dei tribunali.
I PARLAMENTARI. Hanno assicurato sostegno Federico Conte, (Articolo1 Leu), Andrea Del Mastro Delle Vedove, (responsabile dipartimento giustizia di Fratelli d'Italia), insieme al coordinatore regionale abruzzese Etel Sigismondi, la senatrice Simona Malpezzi (capogruppo Pd) con Luciano D’Alfonso e Stefania Pezzopane; il senatore Ettore Antonio Licheri (capogruppo Movimento 5 Stelle) e Gabriella Di Girolamo; la deputata Maria Elena Boschi, capogruppo di Italia Viva, insieme a Camillo D’Alessandro; Roberto Occhiuto, capogruppo di Forza Italia, insieme al sottosegretario alla giustizia Francesco Paolo Sisto e al senatore Nazario Pagano; Iacopo Morrone, responsabile dipartimento giustizia della Lega insieme a Luigi D’Eramo.
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