Tribunali, altra proposta di legge contro il pericolo della chiusura

Iniziativa della senatrice Cinque Stelle Gaudiano: i criteri di riorganizzazione degli uffici vanno rivisti Il sindaco Casini: «Il tempo è poco, l’emendamento bocciato dev’essere riproposto il prima possibile»
SULMONA. La senatrice Felicia Gaudiano del Movimento Cinque Stelle presenta un nuovo disegno di legge per tutelare i tribunali minori. Si apre un nuovo spiraglio per i palazzi di giustizia di Sulmona, Avezzano, Vasto e Lanciano. La pentastellata, infatti, ha sottoposto all’esame della commissione Giustizia del Senato, un provvedimento che punta a rivedere i criteri che hanno scatenato il malcontento per la soppressione di diversi tribunali e a porre in essere una riorganizzazione della geografia giudiziaria, prevedendo altri parametri per la ridefinizione degli assetti territoriali degli uffici giudiziari.
NUOVO DISEGNO DI LEGGE. Alla battaglia portata avanti da amministratori comunali, regionali e parlamentari abruzzesi ora se ne aggiunge un’altra che punta sulla prevenzione degli effetti che la chiusura dei tribunali potrebbe provocare ai territori. La senatrice nella sua proposta ricorda che «il disegno di legge sulla distribuzione territoriale degli uffici giudiziari nasce dall’esigenza, sollecitatami da più parti d’Italia, di porre mano a una nuova definizione della geografia giudiziaria viste le criticità che si sono venute a creare in seguito alla soppressione dei cosiddetti tribunali minori. La legge Severino del 2012, che ha generato tale soppressione, era stata immaginata soltanto in un’ottica di risparmio in termini economici, che alla fine non si sono verificati o si sono verificati in misura talmente esigua da non poter giustificare né avallare i disagi e le difficoltà di vario ordine prodotte». Secondo Gaudiano, quindi, «il problema della ridefinizione delle aree giudiziarie interessa gran parte d’Italia e il mio decreto legge, che ha riscontrato l’approvazione di tutte le forze politiche, si prefigge di poter ricreare, attraverso dei criteri oggettivi, un orientamento tale che possa consentire una maggiore e migliore fruibilità sia da parte degli operatori del diritto e sia da parte dell’utenza in generale».
IL SINDACO. Intanto sindaci e Ordini degli avvocati hanno deciso di inoltrare alla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati una nota per sostenere il disegno di legge Caliendo con contenuto identico all’emendamento di proroga portato avanti da tutte le forze politiche, per chiedere che venga assegnato alla commissione giustizia in sede deliberante al fine di accelerarne l’iter. «Il tempo è tiranno e purtroppo la mancata approvazione dell’emendamento di proroga in Senato la scorsa settimana provocherà le prime ripercussioni già in autunno, con la calendarizzazione delle nuove udienze nelle sedi accorpanti», precisa il sindaco Annamaria Casini, «per questo, oltre al disegno di legge Caliendo, che comunque deve rispettare un iter complesso legato al bicameralismo, seppur accelerato, occorre ottimizzare l’eccellente lavoro fatto in una grande squadra istituzionale e ripartire proprio dall’emendamento per riproporlo il prima possibile».
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