Tribunali da salvare, pressing su Cartabia

Quattordici parlamentari consegnano un documento alla ministra e chiedono la proroga. Scatta lo sciopero degli avvocati peligni
SULMONA. Trenta udienze penali saltate, più tutte le altre civili in programma: convinta e unanime la risposta degli avvocati del Foro di Sulmona nella prima delle tre giornate di stop alle udienze a difesa del tribunale di Sulmona che dal prossimo mese di settembre chiuderà definitivamente i battenti insieme a quelli di Vasto, Avezzano e Lanciano. Una conclusione che non vuole nessuno. «La risposta degli avvocati del Foro di Sulmona è stata unanime e convinta», afferma il presidente dell’Ordine forense Mauro Tirabassi, «oltre le motivazioni note di questa astensione intendiamo denunciare la mancata interlocuzione con il ministero della Giustizia, finora non ancora avvenuta». Al momento l’ultima spiaggia sembra essere il decreto Milleproroghe in attesa di una revisione della legge che ha tempi più lunghi.
DECRETO MILLEPROROGHE
«Domani mattina il consiglio dell’Ordine forense di Sulmona incontrerà la deputata Daniela Torto, relatrice in commissione Bilancio della Camera del testo di conversione del decreto Milleproroghe», precisa Tirabassi, «e lavoreremo affinché gli emendamenti presentati a sostegno della battaglia per i quattro tribunali abruzzesi a rischio possano trovare la copertura finanziaria necessaria ma soprattutto il parere positivo del Governo, così da essere inseriti nel testo che sicuramente alla Camera sarà blindato, come pure al Senato». Gli avvocati saranno in sciopero fino a venerdì. Mentre sabato uno dei presidenti degli Ordini forensi cosiddetti minori rappresenterà tutti gli avvocati del distretto dell’Aquila nella cerimonia inaugurale dell’anno giudiziario.
TRIBUNALE DI AVEZZANO
Compatta e unanime anche la seconda giornata di protesta e di astensione dalle udienze degli avvocati del Foro di Avezzano. Oltre 600 toghe hanno incrociato le braccia. Una protesta che proseguirà fino a martedì, mentre per sabato è prevista una manifestazione all’Aquila, insieme agli avvocati del Foro di Sulmona, in occasione dell’apertura del nuovo anno giudiziario.
PARLAMENTARI ABRUZZESI
Quattordici parlamentari abruzzesi hanno consegnato una lettera al ministro della Giustizia Marta Cartabia in cui chiedono un incontro urgente per sollecitare il mantenimento in vita dei quattro tribunali. «Abbiamo consegnato direttamente nelle mani del ministra Cartabia, oggi presente alla Camera, una lettera in cui annunciamo che ogni gruppo politico presenterà un identico emendamento al decreto Milleproroghe come azione collettiva e coordinata per ottenere la proroga delle attività in deroga per i tribunali abruzzesi di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto», affermano in una nota i parlamentari. «Ci aspettiamo dal governo e dal ministro un comportamento diverso da quello avuto in Senato. Nella lettera chiediamo altresì alla Cartabia un incontro urgente da tenersi possibilmente prima che il decreto vada in discussione in commissione». Nella lettera alla ministra Cartabia è stato ribadito come nel territorio della regione Abruzzo sia in corso una vasta mobilitazione che coinvolge sindaci, avvocati, ordini professionali, sindacati e associazioni di categoria. Hanno sottoscritto la nota i deputati e le deputate Stefania Pezzopane (Pd), Camillo D’Alessandro (Italia Viva), Gianluca Vacca (M5S), Daniela Torto (M5S), Carmela Grippa (M5S), Antonio Martino (FI), Luigi D’Eramo (Lega), Giuseppe Bellachioma (Lega) Antonio Zennaro (Lega); i senatori e le senatrici Gabriella Di Girolamo (M5S), Luciano D’Alfonso (Pd), Gianluca Castaldi (M5S), Nazario Pagano (FI), Gaetano Quagliariello (Coraggio Italia), Alberto Bagnai (Lega).
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