Tribunali da salvare, riparte la mobilitazione

17 Marzo 2023

Vertice a Sulmona per decidere le nuove strategie. In ballo anche la riapertura delle piante organiche

SULMONA. Riprende la battaglia contro la chiusura dei tribunali cosiddetti minori. Dopo aver incassato la proroga fino a gennaio 2025, questa mattina, a mezzogiorno nella sala consiliare del Comune di Sulmona, si terrà una riunione del coordinamento per la salvaguardia dei tribunali di Avezzano, Lanciano, Vasto e Sulmona a cui prenderanno parte oltre ai sindaci delle città interessate, i presidenti dei rispettivi Ordini professionali e i presidenti delle province di Chieti e L’Aquila. Nella riunione oltre a fare il punto della situazione, sarà stilato il programma delle iniziative volte a raggiungere l’obiettivo della salvaguardia definitiva dei quattro tribunali. «La riunione è importante, in particolare per due ragioni», afferma il presidente dell’Ordine forense del tribunale di Sulmona Luca Tirabassi. «Innanzitutto, sarà l’occasione per ribadire e cementare la coesione, operativa e programmatica, tra i 4 territori, anche alla luce del recente mutamento delle cariche apicali degli Ordini forensi. In secondo luogo, consentirà una messa a punto delle iniziative in corso e da intraprendere per il mantenimento in vita dei nostri Tribunali, alla luce dell’ultimo provvedimento di proroga al 1 gennaio 2025 che, però, contrariamente a quanto da noi più volte auspicato, non ha disposto la riapertura delle piante organiche relativamente al personale amministrativo. Noi proporremo senz’altro di inviare una richiesta al Governo e, segnatamente, al ministero della Giustizia, affinché dia seguito all’istituzione di quel tavolo tecnico-istituzionale per la revisione critica della legge sulla geografia giudiziaria del 2012, che ci è stato prospettato nell’incontro avuto a Roma prima di Natale».
In quell’occasione era stato evidenziato come il territorio regionale sia sbilanciato rispetto ai presidi di giustizia dei capoluoghi di provincia, tutti spostati nella parte nord dell’Abruzzo. Con la soppressione dei quattro tribunali minori, metà regione, e proprio quella orograficamente più complicata, si troverebbe sguarnita di tribunali. Un concetto che verrebbe ancora più amplificato se Sulmona restasse senza tribunale. Tutti i residenti del Centro Abruzzo sarebbero costretti a lunghi e pericolosi spostamenti, soprattutto nel periodo invernale, per poter accedere alle sedi giudiziarie come viene concesso a tutti gli altri cittadini italiani. Un esempio: un residente di Ateleta per raggiungere Sulmona deve percorrere circa 50 chilometri. Senza il nostro palazzo di giustizia, l'utente ne dovrebbe percorrere attorno ai 130 e su strade tortuose e fin troppo pericolose. (c.l.)
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