Tribunali, la lotta non va in ferie: «Subito iniziative per la proroga»

Colucci (Ordine avvocati): «Non bisogna abbassare la guardia per l’approvazione dell’emendamento» Fissata per la prossima settimana la riunione del comitato che fisserà azioni nei confronti del governo
AVEZZANO. La battaglia per la salvezza dei tribunali cosiddetti minori non va in vacanza. Per avvocati, amministratori e politici non c’è tempo da perdere: occorre pianificare ora per non farsi trovare impreparati quando, ai primi di settembre, riprenderanno i lavori del Senato e verrà votato, almeno si spera, il tanto atteso emendamento in favore della proroga stralciato all’ultimo momento dal maxi emendamento sulla semplificazione della giustizia ufficialmente perché ritenuto estraneo al decreto.
LA MOBILITAZIONE. «Sul tema non bisogna assolutamente abbassare la guardia», avverte il presidente dell’Ordine degli avvocati Franco Colucci, «per questo a metà della prossima settimana il comitato composto dai sindaci delle quattro città coinvolte (Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto), dai presidenti delle Province dell’Aquila e di Chieti e quelli degli Ordini forensi e dai politici che hanno sottoscritto l’emendamento, tornerà a riunirsi per fare il punto della situazione, individuare le modalità e programmare le azioni da intraprendere». Insomma l’Abruzzo non sembra disposto a deporre le armi e prosegue la battaglia per la salvezza della giustizia di prossimità anche dopo l’amaro “no” incassato dal governo.
IL COLLOQUIO. La speranza è riposta nell’emendamento, già ripresentato, che dovrebbe essere approvato dopo l’estate. A rassicurare gli addetti ai lavori la telefonata intercorsa tra la presidente di Palazzo Madama Maria Elisabetta Alberti Casellati e il presidente della Regione Marco Marsilio. Stando a indiscrezioni, sulla questione tribunali la seconda carica dello Stato ha avuto interlocuzioni rassicuranti anche con altri parlamentari. «Come da suggerimenti abbiamo ripresentato l’emendamento per la proroga in sede deliberante», precisa Colucci, «con la speranza di riuscire a convincere la presidente». L’emendamento trasversale in favore della proroga di due anni, fino a settembre 2024, è stato riproposto dagli stessi senatori direttamente in commissione deliberante, senza che debba passare per l’aula. Una strada ritenuta più sicura, meno insidiosa e soprattutto breve dagli addetti ai lavori.
LA PROSPETTIVA. «L’incontro per via telematica della prossima settimana sarà utile anche per programmare le manifestazioni», conclude il presidente dell’Ordine, «sia nelle quattro città interessate dalle chiusure, che a Roma». Prima della pausa estiva la commissione giustizia al Senato ha incardinato il disegno di legge presentato dal consiglio regionale, di cui è primo firmatario il consigliere Simone Angelosante, con la Regione pronta a farsi carico delle spese di funzionamento delle quattro sedi provinciali, visto che il ministero può autorizzare gli enti locali ad assumere l’onere delle spese non giuridiche. La chiusura dei presìdi di giustizia a fissata al 14 settembre 2022, le cause rinviate oltre questa data dovranno indicare come sede il tribunale dell’Aquila per Avezzano e Sulmona e quello di Chieti per Lanciano e Vasto. Per questo non c'è tempo da perdere per far cadere il veto imposto dalla guardasigilli Marta Cartabia e, forse, anche dal Quirinale. (f.d.m.)
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