Trivellazioni sotto al Gran Sasso, Pietrucci vuole vederci chiaro

Annunciata la convocazione di una seconda commissione alla presenza di tutte le parti coinvolte «Non si può lasciare al caso la conoscenza di ciò che sta succedendo e di ciò che avverrà in futuro»
L’AQUILA. «Un’operazione trasparenza sul sistema Gran Sasso». È quanto annunciato dal consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Pietrucci, che ha inoltrato la richiesta, urgente, di convocazione della seconda commissione del Consiglio regionale. Al centro, i lavori di perforazione del Gran Sasso che inizieranno lunedì e le inevitabili ripercussioni sulla viabilità del medesimo tratto autostradale, oltre alle interruzioni del servizio idrico (già annunciate) che colpiranno decine di Comuni del comprensorio.
«Con poca programmazione e ridotta comunicazione istituzionale, sono stati annunciati provvedimenti che stanno generando apprensione e confusione tra i cittadini», denuncia Pietrucci. «Sappiamo bene la complessità della questione, la fragilità del sistema e la difficoltà delle opere infrastrutturali che dovranno mettere in sicurezza il sistema idrico, garantendo la viabilità autostradale e l’attività dei Laboratori di Fisica Nucleare. E proprio per questo non si può lasciare al caso la conoscenza di ciò che sta avvenendo e di ciò che avverrà nel futuro. È chiaro che l’impatto più immediato sarà rappresentato dai disagi sulla viabilità. Ma è altrettanto evidente che l’emergenza più rilevante è la tutela della risorsa idrica, considerando che – come denunciato dalle associazioni ambientaliste – dal 2018, quando fu sequestrata la captazione ai laboratori di fisica del Gran Sasso, e parliamo di anni di mutamenti climatici e crescente siccità, sono stati “messi a scarico” (cioè buttati via) 13 miliardi di metri cubi d’acqua. La popolazione aquilana e teramana ha il diritto di essere informata, pena il sospetto di aver voluto avallare le attività sotto una sorta di velo omertoso che sembrerebbe essere stato steso sulla questione. Chiediamo quindi di conoscere lo stato della falda acquifera, se questi ulteriori interventi saranno impattanti a livello ambientale, a cosa servono, cosa prevedono le opere previste nel Piano di Fattibilità Tecnico Economico previsto dalla struttura Commissariale, come si lavorerà in sinergia col Commissario per la messa in sicurezza sismica dell’autostrada. Pertanto», conclude Pietrucci, «abbiamo chiesto l’audizione di tutte le parti coinvolte: il Commissario straordinario sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso, Pierluigi Caputi, la giunta regionale (presidente Marco Marsilio), il Comune dell’Aquila, (Pierluigi Biondi), la Gran Sasso Acqua (Ivo Pagliari), il Parco Gran Sasso-Monti della Laga (Tommaso Navarra); il geologo Leo Adamoli; il forum abruzzese dei movimenti per l’acqua (Renato Di Nicola)».
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