Troppi incidenti mortali alcuni dei quali evitabili. Gli esperti: molti ignorano i rischi
La speranza di trovare in vita il giovane Matteo Martellini è sempre viva ma a fronte di questo incidente dall’esito incerto, ci sono state tante tragedia sulla montagna. Molte delle quali causate da...
La speranza di trovare in vita il giovane Matteo Martellini è sempre viva ma a fronte di questo incidente dall’esito incerto, ci sono state tante tragedia sulla montagna. Molte delle quali causate da malori. L’ultimo si è verificato nello scorso mese di settembre quando un commerciante di Ovindoli è morto alla Conca degli invalidi per un malore forse dovuto all’altitudine. Nello stesso periodo era deceduto per infarto anche un commerciante aquilano di circa 50 anni.
Ma una tragedia che due anni fa fu un autentico choc fu quella di due esperti alpinisti, uno di Sulmona e l’altro di Cerveteri caduti a Monte Camicia. La sorpresa fu causata proprio dal fatto che si trattava di persone di grande esperienza anche all’estero ma non bastò per un destino beffardo. Una delle grandi tragedie sul Gran Sasso ebbe anche una conseguenza giudiziaria. Due alpinisti aquilani sui persero a causa della bufera. Uno di loro riuscì a salvarsi mentre l’amico perse la vita. Il superstite finì sotto processo per non aver aiutato l’altro ma fu dimostrato che fu nell’impossibilità obiettiva di farlo e comunque non era un alpinista molto esperto. Ma sono tanti gli incidenti mortali negli ultimi anni, oppure senza vittime ma con gravi conseguenze, causati, a detta degli esperti, dalla scarsa esperienza e molto spesso anche dalla mancanza di attrezzature adeguate che spesso risultano essere decisive. Si tratta di una lamentela ormai ricorrente e quanto mai giusta. Ci sono stati alcuni escursionisti avventati che si sono trovati in crisi per non aver consultato il servizio meteo che negli ultimi anni è diventato preciso e attendibile. Ma, a quanto pare, gli incidenti, anche gravi, non sono di monito per alcuni.
Ma una tragedia che due anni fa fu un autentico choc fu quella di due esperti alpinisti, uno di Sulmona e l’altro di Cerveteri caduti a Monte Camicia. La sorpresa fu causata proprio dal fatto che si trattava di persone di grande esperienza anche all’estero ma non bastò per un destino beffardo. Una delle grandi tragedie sul Gran Sasso ebbe anche una conseguenza giudiziaria. Due alpinisti aquilani sui persero a causa della bufera. Uno di loro riuscì a salvarsi mentre l’amico perse la vita. Il superstite finì sotto processo per non aver aiutato l’altro ma fu dimostrato che fu nell’impossibilità obiettiva di farlo e comunque non era un alpinista molto esperto. Ma sono tanti gli incidenti mortali negli ultimi anni, oppure senza vittime ma con gravi conseguenze, causati, a detta degli esperti, dalla scarsa esperienza e molto spesso anche dalla mancanza di attrezzature adeguate che spesso risultano essere decisive. Si tratta di una lamentela ormai ricorrente e quanto mai giusta. Ci sono stati alcuni escursionisti avventati che si sono trovati in crisi per non aver consultato il servizio meteo che negli ultimi anni è diventato preciso e attendibile. Ma, a quanto pare, gli incidenti, anche gravi, non sono di monito per alcuni.

