Troppi ritardi nella ricostruzione, tecnici nel mirino

25 Aprile 2017

Dopo il sindaco anche il Genio civile minaccia sanzioni «Centinaia di pratiche sono state esaminate e non ritirate»

L’AQUILA. «Non se ne può più». Il sindaco Massimo Cialente torna all’attacco sulla vicenda dei tempi lunghi e dei rallentamenti legati al processo della ricostruzione. In più occasioni il primo cittadino ha bacchettato i tecnici, considerandoli in parte colpevoli delle lentezze sul completamento delle istruttorie per il rilascio dei contributi, suscitando le proteste degli Ordini professionali, ingegneri in testa. Oltre ai dati presenti sui siti istituzionali del Comune e dell’Usra, Cialente ha sempre chiesto che vengano pubblicati i ritardi nella presentazione delle integrazioni. Ora anche il Genio Civile, spesso additato tra i principali responsabili degli accumuli di fascicoli, se la prende con i professionisti incaricati della redazione dei progetti, minacciando addirittura sanzioni. Ci sarebbero centinaia di praticate, già esaminate, che i progettisti ancora non ritirano. E il sindaco sbotta.

L’IRA DEL SINDACO. Cialente ieri mattina ha scritto all’assessore alla Ricostruzione, Pietro Di Stefano, chiedendo una dettagliata relazione sulla situazione, che poi renderà pubblica: «Ho inviato una lettera al vicesindaco Pietro Di Stefano, con delega alla ricostruzione, chiedendogli di informarsi subito e dettagliatamente. Renderò poi pubblica la relazione. Non se ne può più. Ritardi allucinanti. Rimpallo di responsabilità La storia delle frazioni abbandonate, quando non arrivano i progetti e soprattutto le integrazioni, mi ha stancato. Non sopporto le accuse false».

L’APPELLO AI CITTADINI. Il sindaco si rivolge direttamente ai cittadini interessati dalla questione: «Parlate con i vostri amministratori di condominio e presidenti di consorzio. Sollecitate i tecnici, soprattutto nella consegna delle integrazioni. Nel frattempo sto sollecitando l’Usra, l’Ufficio speciale per la ricostruzione del capoluogo, e gli uffici del Comune. Se la notizia sulla lettera inviata dal Genio civile ai presidenti degli Ordini di ingegneri e architetti viene confermata, saremmo di fronte a un fatto gravissimo. Sollecito, ancora una volta l’Usra di pubblicare tutto sui progetti, tutte la pratiche, ora per ora. Siamo sotto campagna elettorale», sottolinea Cialente, «e serve la trasparenza e chiarezza su tutto. Comunque il Comune dell’Aquila ha depositato una decina di pratiche, sin da luglio. Tutto tace. Solleciterò ancora una volta gli amici del Genio Civile».

IL GENIO CIVILE. Come riportato dalla testata online NewsTown, lo scorso 14 aprile il Genio Civile ha inviato una lettera ai presidenti degli Ordini degli ingegneri e degli architetti e del collegio dei geometri per invitarli a «sollecitare gli iscritti al ritiro dei progetti, delle relazioni a struttura ultimata, dei collaudi e delle conformità per i quali l’iter istruttorio è stato completato». In pratica, ci sarebbero centinaia di praticate già esaminate, ma “dimenticate” negli uffici. Sempre nella lettera, si evidenzia «che le percentuali maggiori di pratiche mai ritirate sono relative alla ricostruzione post-sisma: pertanto, si ribadisce la necessità di ritirare con urgenza gli atti predisposti al fine di non incorrere in sanzioni». Per ovviare al sovraccarico di lavoro piombato sul Genio Civile dopo il sisma del 2009, la Regione, su sollecitazione dell’Ance, l’associazione dei costruttori, ha approvato un regolamento attuativo per semplificare le procedure. A questo punto, se ci sono falle nel processo della ricostruzione che va avanti da otto anni, vanno anche individuate le responsabilità. E non starebbero solo da una parte, come Cialente e Di Stefano ripetono da tempo. Adesso spetterà all’assessore delegato fare luce sulla denuncia partita dal Genio Civile e predisporre la relazione richiesta dal sindaco.

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